Romano Luperini, Montale. Un classico inattuale

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Leparoleelecose Sito    24 gennaio 10.59.21
Romano Luperini, Montale. Un classico inattuale

“Negli ultimi quindici anni, fra la fine degli anni novanta e oggi, Montale è diventato di colpo un poeta inattuale. Un classico a cui guardare con una riverenza che non esclude un moto di fastidio o una sostanziale indifferenza. La bibliografia critica sulla sua poesia continua a crescere, la filologia ad accanirsi sui dettagli, l’editoria a sfornare epistolari e improbabili opere in versi inedite. Ma il dibattito langue, e nuove interpretazioni critiche complessive scarseggiano. Montale oggi è un oggetto di studio accademico. Prima non era così. L’alta dimensione tragica delle Occasioni e soprattutto della Bufera, in cui la ricerca di senso poneva la vicenda privata dell’io empirico a confronto con quella della storia umana, aveva coinvolto il destino di due generazioni, quella che aveva fatto la guerra e la Resistenza e aveva vissuto il decennio della guerra fredda, e quella che aveva fatto il sessantotto e vissuto il clima degli anni di piombo. L’evoluzione successiva, da Satura ad Altri versi, che aveva portato Montale ad approdare a un ilare nichilismo, e a un disincantato postmodernismo, s’incontrava ancora con una temperie storica, quella degli anni ottanta e novanta del secolo scorso, la rifletteva e contribuiva a crearla. Ma oggi non sono più proponibili né la dimensione di tragedia e di rarefatta grandezza degli anni trenta-cinquanta, né la prospettiva di leggerezza un po’ cinica del postmodernismo. (…) A poco a poco Montale sta scivolando in un cono d’ombra. Che posto può trovare in tempi come questi, tragici senza tragedia e comici senza possibilità di riso distanziante e straniante?”
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Un classico inattuale
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