Carlo Castellaneta,Chissà se la sentiamo tutti

EROS n.jpgChissà se la sentiamo tutti, nei momenti di grazia, quella musica lieve che c’è dentro di noi, una marcia malinconica da principio, che viene avanti e sale di tono come se si avvicinasse, sembra un esercito che spunta in lontananza su una collina, le lance che brillano nel sole, e poi nel polverone che si dirada lo vedi avanzare compatto, sfavillante, un esercito che non sai dove vada, ma sai che contiene il futuro, tutte le cose che hai avuto e quelle che avrai, e di colpo il cuore si allarga in una specie di esultanza naturale. Vorrei andare incontro a quei soldati, chiedergli dove stanno andando e cosa mi si prepara, ma so che non danno risposte, sembra che non mi vedano, sfilano silenziosi senza che si oda il rumore scandito dei loro passi, in una musica di corni che mi rapisce, le armature che mandano bagliori, e la loro forza mi contagia, vorrei mettermi al passo con loro ma so che è impossibile raggiungerli, così li guardo allontanarsi e sparire, misteriosi come sono venuti, solo che qualcosa è mi è successo dentro, come se mi fossi riconosciuta, con una consapevolezza che non avevo mai avuta sulle battaglie che verranno, la pienezza di sentire il mondo a portata di mano. Basta stendere un braccio per toccarlo…

Carlo Castellaneta

 

 

Carlo Castellaneta,Chissà se la sentiamo tuttiultima modifica: 2013-01-06T15:20:03+01:00da mangano1
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