Emiliano Morreale, Fellini politico

Leparoleelecose Sito    28 settembre 12.11.46
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“L’opera di Fellini è anche quella di un grande antropologo, e i primi ad accorgersene furono certi scrittori, da Oreste Del Buono a Italo Calvino, che a partire da Amarcord scrisse la memorabile “Autobiografia di uno spettatore”. A raccontare il rapporto tra Fellini e la realtà politica dell’Italia è ora il libro di un giovane studioso, Andrea Minuz, “Viaggio al termine dell’Italia. Fellini politico” (Rubbettino) che tra l’altro ospita in appendice dei brani dell’epistolario tra Fellini e Giulio Andreotti. In effetti, l’interesse di Fellini per Andreotti non stupisce. Secondo quanto dichiarò, il regista oscillava politicamente tra il Psi e il Pri, e votò per la Dc solo nel ’76 (turandosi il naso secondo l’invito di Montanelli) (…). Nelle lettere tra gli anni ’70 e gli ’80 i due passano dal “lei” al “tu”, si scambiano affettuosi messaggi (anche tramite Franco Evangelisti), e Andreotti cerca invano di coinvolgere il regista in varie iniziative, dalla Fondazione Fiuggi alla “Casa di Dante”. Un motivo di attrito sarà la legge sulle interruzioni pubblicitarie, difesa da Andreotti. Fellini, in un’intervista a “Repubblica”, vi vedrà “tutti i segni di uno smarrimento morale prima ancora che di un palpabile smarrimento politico”. Ma i rapporti tra i due continueranno. Al regista, Andreotti sembrava “inventato da un grande romanziere”, un personaggio “da corte shakespeariana come Otello”. Viene da pensare che, per le stesse ragioni per cui avvertiva il fascino dell’uomo, Fellini avrebbe apprezzato un film come “Il divo”.”
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Fellini politico
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di Emiliano Morreale Federico Felli

Emiliano Morreale, Fellini politicoultima modifica: 2012-09-28T15:54:35+02:00da mangano1
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