Alessia D’Errigo,riflessione dell’orrore

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riflessione dell’orrore
pubblicata da Alessia D’Errigo il giorno Giovedì 23 agosto 2012 a

Le tue donne al seguito sono acqua da cui abbeverarti, ma l’acqua finisce se non si alimenta col pianto. Dici di piangere riverso ai morti, ma i morti son morti e i vivi ti parlano. Ascolti l’ego del discernimento come fossi una diga in piena siccità, inutile al gioco. Parli amando tutto il creato ma altro non ami che lo specchio spezzato del plesso tuo. Sette anni sette son passati, hai incontrato il genio degli uomini e di Dio, ma ancora passi cinguettando a questo mondo una nenia trita e ritrita di sermoni e giornali. La notizia è morta, gli uomini di culto morti, la bellezza decretata a morte, e tu, solo e pieno di vita, t’immergi di morte, scegli lo scelto, il già detto, consolandoti di chi dice e poi ridice lo stesso olio di gomiti, ma, almeno non sbagli all’occhio vispo del mondo, non rischi, e ti chiami poeta, assuefatto dallo stesso manico di scope. E no! Non ci si immerge insieme alla merda, no! Che ognuno abbia il proprio cesso, pardon, intendevo posto! Il poeta, è poeta, gli altri son scemi, non lo dice anche non so chi?.
Asso di bastoni, continui a menar forte, ad amare angeli finti, di plastica e gesso, bocche e seni di plastica, diventi tu stesso una statua immortale, ma di quale immortalità fai parte? E la Madonna ha una quarta a push up e gli alberi hanno rami lisciati da silk epil. L’orrore del femminil-lisciante cavalleria-canotto alla riscossaaaaaa!!!
Te gusta? Han tutte quattro cavalli tra le gambe, provar per credere, se no, verrai rimborsato, senz’altro!.
L’arte no, l’arte è diversa, ha una canotta bianca per il freddo, tutto va condotto per le sottane delle sante mammelle perdio! Poi lotti per un non so chi, non so che, e mi chiedo se almeno tu lo sai, perché a sapere si è in tanti, e si sa, tutti esprimono le proprie idee, questa è una sana e santa d-e-m-o-c-r-a-z-i-a. Tu lo sai quanto rischio ad amarvi, senza nome e cognome, senza ‘sta ramanzina fritta che già puzza di pesce. Dimmi di sì, ti prego. Questo il mio unico squarcio di verità, tutto il resto è menzogna e lo sai… Intanto il tempo passa e ti abbarbichi al tuo ultimo pensiero: le discussioni di stato, perché tutto è importante dalla A alla Z, come la protezione dei denti, e non c’è tempo di cadere in una carie, e poi, diciamolo, c’è l’informazione, santo cielo, a renderci tutti colti e intellettualmente abili e, ognuno scegli la sua (d’informazione).
Et voilà, la frittata è pronta, gli ingredienti biologici, salutari e dietetici, a volte nel pieno del cuore Mediterraneo, e tutto è g(i)usto, tanto per contrapporsi al senso di frustrazione, di morte e depressione, tanto per dire, sì! E’ tutto equo e solidare, IO, sono equo e solidale.
Il domani viene e ha la faccia di ieri, tu quella dei tuoi avi, e la storia si ripete.
La Santa Famiglia prende il suo posto sui piedistalli, la croce tatuata al contrario tra i seni, la mela morsicata da una cagna, una costola in meno, sempre.
BASTA! BASTA! BASTA!

Alessia D’Errigo,riflessione dell’orroreultima modifica: 2012-08-24T16:04:42+02:00da mangano1
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