Armando Todesco,Da Pisapia alla Camusso ,

 
Da Pisapia alla Camusso
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Le trasfomazioni della Camusso
 
Alcuni mesi fa la Cgil elesse la signora Camusso come segretario confederale.
Io con altri interpretai questa elezione come l’ultima carta della Cgil dopo la gestione Epifani in un periodo in cui la societa’ era dominata dagli uomini dell’uomo dei  miracoli di Arcore .
Sembrava una elezione quella della CGIL fatta all’ultimo ,sotto la pressione per sfuggire all’opposizione di destra incalzante , sembrava anche una scelta debole pensando allo stratagemma degli uomini che alla fine quando  scelgono una donna per metterla a capo di un organizzazione c’e’ sempre il desiderio di salvare la barca che sta affondando .
Pian piano pero’ e’ stato necessario ricredersi perche’   settimana dopo settimana la signora Camusso insieme a suoi partner della segreteria  si e’ pian piano  fatta spazio  e nei mass media e nello spazio fisico  propriamente detto cioe’ nella piazza .
Ma noi parliamo soltanto della trasformazione di immagine.
La prima trasformazione profonda e’estetica ed e’ iniziata  quando la Camusso ha deciso di tagliarsi i capelli che aveva prima come prescrive la moda femminile nel davanti ,acquistando sempre di piu connotati da maschio , da combattente e  uomo politico .
Le trasformazioni successive furono il cambiamento dei vestiti anche quelli prima femminili  per poi diventare  sempre piu’ maschili come la gonna tolta del tutto ,ad un certo punto .
Arrivando pian piano appunto ad essere una persona diversa dall’inizio diventando una immagine da attivista politico di primo ordine. 
Nei suoi interventi politici ha acquisto poi del tutto l’aspetto  dell’ attivista acquistando i connotati di un genere non femminile ne’  maschile .
Da poco  ho visto  un altro passo verso la mascolinizzazione  del personaggio e cioe’ si e’messa a fumare il sigaro  dopo l’incontro con Squinzi.
 
Devo dire che la   trasformazione c’e’ stata ed e’ stata positiva per il sindacato che si trova ora ad avere un vero segretario generale .
Il lato negativo e’ il fatto che si sono perse anche molte caratteristiche femminili personali e  questo e’ un problema per lei !
 
 
 
Pisapia ridacci i nostri soldi
 
Come  si voleva dimostrare i milanesi ,ma non solo,hanno dimostrato la  loro grande caratura etica e sociale e hanno pagato l’imu in una maniera veramente diligente  addirittura come dice Tabacci pagando di piu’ di quello che  l’assessore aveva pronosticato .
L’assessore credo avra’ sicuramente   fatto i suoi conti e avra’ non preso la misura minima ma la misura massima e ora il comune gongola per i soldi che ha .
Tutto qua?
Tutto qua niente.
I soldi dati in piu’ non devo essere distratti in spese all’interno degli assessorati per spese che  vengono fatte sotto il titolo Tanto di soldi ce ne sono  e si puo’ allargare ora o darli a qualche protetto che  anche con la gestione di centro- sinistra  sappiano bene che hanno trovato ampio spazio queste usanze.
Dai vari segretari ai segretari dei segretari.
No ,Pisapia i soldi del milanesi  in maniera proprorzionale li deve  restituire ai milanesi.
In maniera proporzionale ma gli vogliamo indietro  quindi ridare a chi ha pagato qualcosa ,anche siano pochi euro ,ma ridati a chi ha pagato ,a chi  ha fatto qualcosa per sostenere tutta l’economia milanese e nazionale.
Non e’ possibile che il sindaco o altro ricevono soldi sempre e anche se ne ricevono tanti gli spendono tutti .
Ora il processo deve  cambiare direzione.
Ora i soldi devono ritornare nelle tasche di chi gli ha tirati fuori.
Quindi sindaco faccia una breve riflessione ,faccia un conclave ,faccia quello che vuole ma alla fine deve risultare che almeno per ricordare il primo anni della sua elezione ,faccia un gesto concerto e diverso per  fare in mondo che i milanesi non  siano ancora buggerati come sempre .
Faccia un gesto  che nessuno dal 45  ha mai fatto e ridia i soldi in piu’  ai cittadini milanesi che  poi sicuramente saranno nella condizione di poterne dare di piu’ , dia un segnale contro la corruzione ,dia un segnale di un sindaco che senza i cittadini e non uno che se ne sta seduto  solo negli uffici comunali.
 
 
A MiIlano un assessore in piu’?
 
A Milano c’è un assessore che crea e non da adesso dei problemi al sindaco .
E’ Boeri che si candidera’alle pimarie del pd tra poco.
Uomo  che crede di essere dotato dalla natura di poteri speciali  solo per il fatto che si e’ laureato in architettura invece di acquisire modestia come tanti altri architetti di fama del passato, questo Boeri   sembra abbia  invece accumulato nel tempo una personale convinzione che senza di lui il mondo non  va avanti .
Difficile capire dalle sue opere a che cosa si riferisce .
Facile invece capire la sua dimestichezza con le varie giunte di vario colore sintetizzato dal sindaco caduto l’anno scorso  che disse :Boeri e’ contro le mie proposte perche’ non prende lavoro da me .
Non contento di essere stato sconfitto alle primarie dell’anno scorso ma essersi guadagnato il non gratuito compito di assessore ora si presenta senza dire niente al sindaco delle sue intenzioni .
Sarebbe il caso di ricordarglielo e senno’ che se ne vada tanto nessuno lo ricordera’.
Di solito il saccente e’ cosi :uno sconosciuto e basta.
 
 
Armando TODESCO

Armando Todesco,Da Pisapia alla Camusso ,ultima modifica: 2012-07-18T19:00:02+02:00da mangano1
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