DA pomeriggio di un fauno di MALLARME’

Barbaraa PagniniL’Arte della Meraviglia

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Tanto peggio! verso la gloria altre mi guideranno

con le loro trecce annodate alle corna della mia fronte:

tu sai, mia passione, che purpurea e già matura,

ogni melograna scoppia e mormora d’api;

e il nostro sangue, preso da chi lo sta per cogliere,

scorre per tutto lo sciame eterno del desiderio.

Nell’ora in cui questo bosco d’oro e di cenere si tinge,

una festa si esalta tra il fogliame spento:

Etna! è su di te visitato da Venere

che posa sulla tua lava i suoi calcagni ingenui,

quando tuona un triste sopore o la fiamma vacilla.

Ho la regina!

Sicuro castigo…

No, ma l’anima

vuota di parole e questo corpo pesante

tardi soccombono all’altero silenzio del meriggio:

presto bisogna dormire nell’oblio dell’empietà,

sulla sabbia assetata giacente e come mi piace

aprire la bocca al possente astro dei vini!

da “Pomeriggio di un fauno” Mallarmé


DA pomeriggio di un fauno di MALLARME’ultima modifica: 2012-06-25T18:13:51+02:00da mangano1
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