Armando Todesco, Gli illusionisti della politica

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Gli illusionisti nella politica    

 

A sinistra del Pci c’e sempre stato chi ha voluto fare di piu’ a favore delle cosidette classi subalterne ,fin dal 1944 quando Togliatti torno’ in Italia da Mosca dove aveva passato in sicurezza il periodo del fascismo .

All’interno della direzione nazionale del partito c’erano  anche bravi e onesti personaggi per esempio  Secchia come elemento principale che criticava  il segretario per una posizione morbida nei confronti della lotta contro il neo fascismo nella societa’chiedendo una maggiore solidarieta’ e appoggio ai lavoratori .     

Poi pian piano le cose mutarono molto e per cio’ che succedeva in Urss dopo il 1956 con la critica di Krusciov e la cosidetta destanilizzazione e un po’per la morte di Togliatti nel 1964 quando l’aria all’interno del pci si faceva sempre piu’ libera  anche per le posizioni a sinistra del partito.

Si arriva cosi’ alla contestazione  degli studenti del 1968 e alla formazione di una vera e propria corrente con tanto di settimanale Il manifesto nell’autunno del 1969 e l’espulsione di tre componenti della direzione nazionale per scissionismo:Pintor,Castellina e Magri.

 Gli ultimi due diventati poi delle star e piuttosto abitudinari nelle aule del parlamento,mentre l’altro molto abitudinario tra le carte stampate e tra gli opinion leader.       

Con le lezioni del 1968 c’era gia’ il Psiup con Valori come segretario che si appoggiava senza si e senza ma alla linea e all’organizzazione degli studenti.

Per esempio a Trento Rostagno e compagnia girando ,giravano appunto il Trentino con una Dyana rossa per fare comizi volanti nei paesi a favore del Psiup ,non dimenticando di mangiare  sempre gratis alla mensa degli studenti .     

Tutto questo movimento extra parlamentare a parole  ,confluira’ alle elezioni politiche del 1976 nella lista Nsu ,nuova sinistra unita ,che uscira’  pesantemente sconfitta prendendo solo mezzo milioni di vita in tutta Italia quando Sofri prevedeva milioni di voti basandosi sulla massiccia partecipazione della mia generazione alle lotte studentesche e operaie del tempo .

Finito questo periodo con tutti i leader del 1968 …che hanno voluto passare del Parlamento per vedere come era fatto (sic!) (e ora da decenni si godono i conforts della casta ,mentre mi  risulta hanno dimenticato le lotte proletarie,nonche’ aver dimenticato che hanno buttato allo sbaraglio una intera generazione tirandosi indietro una volta che hanno visto che  si poteva fare niente ) ,alla fine degli anni Settanta  appaiono i Verdi che sfruttano questa nicchia di mercato politico come costola dell’interesse socialista ma anche italiano verso i problemi dell’ambiente .

E si arrriva cosi’con l’Italia martoriata dalle azioni cosidette rivoluzionarie delle Br e dei loro epigoni (con il risultato di circa 200 morti e 500 feriti )agli anni 90 con la fine della prima repubblica:il psi  scompare e cosi i verdi.  

Ma si riaffaccia ancora la corrente a sinistra del pci  con  Rifondazione comunista  con personaggi come Bertinotti, Migliore ,Diliberto e altri:tutti con una caratteristica:parlare e cercare la televisione credendo che il parlare possa essere la spina dorsale  di un processo sociale e politico di tipo riformista nel profondo del tessuto italiano ,ma di avere un libretto di lavoro restiamo in attesa di informazioni…

 Ora come dimenticare  il lento ma costante inserimento nei salotti buoni  di Bertinotti in questo

periodo !

Come dimenticare  le interviste di questo signore quando  aveva tempo per dire in una intervista che una delle prime preoccupazioni della sua giornata era il colore della cravatta !

Come non dire che questo signore anche lui si gode ora i conforts della casta e i privilegi  come ex presidente della Camera senza trovare niente di scandaloso ,quando  tutto prima era scandaloso anche quando pioveva !       

I risultati delle ultime elezioni politiche hanno fatto piazza pulita di questi chiacchieroni e di questi finti estremisti di sinistra .

Ma se si pensa che tutto sia finito ci si sbaglia .

Ecco riapparire dei  signori con provenienza pugliese e abruzzese che vogliono ripercorrere le strade che prima tanti hanno ripercorso come  abbiamo tentato di dire:veri e propri imbonitori ,veri e propri Masanielli,veri e propri venditori di illusioni che attaccano le istituzioni quando a loro fa comodo e le difendono ad oltranza  a seconda dei loro interessi .

Io spero che al voto del prossimo anno ,e i sondaggi lo prevedono ,gli elettori diano un ulteriore batosta a questi finti difensori della vita dei lavoratori che e’ invece solo la difesa del loro successo .

Guai a lasciarsi trascinare da questi finti comunisti e da questi veri illusionisti,convinto come sono che i veri comunisti muoiono e pagano di persona e non guardano al Parlamento come obbiettivo del loro percorso politico e quando c’e’ da alzare la voce lo fanno .

Matteotti fa da  esempio ,che proprio in questi giorni si ricorda il suo assassinio nel 1924  !

Ma non e’ l’unico .

 

 

P.S.:Gli illusionisti comunque non ci sono sono alla sinistra ma anche sulla destra,ma ne parleremo.            

       

Armando Todesco

Amando.t@alice.it

 

 

Armando Todesco, Gli illusionisti della politicaultima modifica: 2012-06-18T09:51:11+02:00da mangano1
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