Andrea Chimento,IL cinema contemporaneo da Nanni Moretti a Steven Spielberg

IL  cinema contemporaneo da Nanni Moretti a Steven Spielberg

di Andrea Chimento
Cronologia articolo
28 maggio 2012
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Libri di cinema: Steven Spielberg e Nanni Moretti nei volumi della Sovera Edizioni

 

Nei giorni in cui assegna i premi al cinema di quest’anno come presidente del festival di Cannes, Nanni Moretti esce in libreria come oggetto di studio nel libro della collana monografica che Sovera Editore dedica ai principali esponenti del cinema contemporaneo, «Nanni Moretti-Diario di un autarchico» curato da Simone Isola. Prima di addentrarsi a trattare singolarmente le pellicole dell’autore, il volume dedica un’ampia prima parte alle costanti caratteristiche del cinema di Nanni Moretti: dal rapporto tra sfera pubblica e privata, con cui i suoi personaggi si trovano spesso a fare i conti, alle scelte registiche.

Particolarmente interessante in questo senso è il capitolo, scritto da Enrica Zani, sull’uso del sonoro nell’opera morettiana: un aspetto solitamente poco considerato, ma fondamentale in tutti i lungometraggi dell’autore. Le tante firme riescono poi a dare un preciso quadro d’insieme, con idee e punti di vista differenti, su uno dei registi più importanti degli ultimi decenni. Come da tradizione per i volumi della Sovera Editore, il linguaggio semplice e scorrevole, privo di eccessivi termini tecnici, contribuisce a richiamare l’interesse, non solo di specialisti della materia, ma soprattutto degli appassionati della settima arte e, in questo caso, del cinema italiano in particolare.

Altro libro della collana è «Steven Spielberg», pubblicato nel 2008 da Sovera Editore, subito dopo l’uscita di «Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo».Come si possono analizzare oggi il cinema e la carriera, ormai quarantennale, del regista maericano? Questa la domanda a cui hanno cercato di rispondere quattro autori, Giampiero Francesca, Simone Isola, Luca Lardieri e Ilario Pieri. Come si capisce dalla prefazione, l’obiettivo, giusto e condivisibile, è restituire al lavoro di Spielberg il valore che gli spetta, superando la superficiale lettura dei molti che invece lo considerano simbolo di un cinema unicamente leggero e scanzonato. Seppur le premesse sono coraggiose e stimolanti, a volte la concentrazione sull’autore rischia di trascurare il contesto, storico e sociale, di riferimento: ad esempio, il trauma del post 11 settembre, per molti costantemente presente nelle opere dell’ultimo decennio di Spielberg, viene sottovalutato e lo troviamo citato quasi esclusivamente per collegamenti espliciti (come in «The Terminal» del 2004) e molto meno per quelli metaforico-simbolici (si pensi a «La guerra dei mondi» del 2005, interpretato spesso in questo senso).

Scritto con grande (e a volte troppa) partecipazione emotiva, il volume, nonostante i tanti autori, riesce comunque a mantenere una buona coerenza strutturale tramite la sua impostazione prettamente cronologica. Ogni capitolo è sostanzialmente dedicato a un unico film, ma si riesce quasi sempre a trovare l’adeguato fil rouge per collegare il singolo titolo alla poetica dell’autore.

Giampiero Francesca, Simone Isola, Luca Lardieri, Ilario Pieri, Steven Spielberg, Sovera Edizioni, Roma, 2008, pag.160, € 15.

Simone Isola (a cura di), Nanni Moretti-Diario di un autarchico, Sovera Edizioni, Roma, 2012, pag. 186, € 16.

Andrea Chimento,IL cinema contemporaneo da Nanni Moretti a Steven Spielbergultima modifica: 2012-05-29T15:26:20+02:00da mangano1
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