Gino Paoli , Parigi con le gambe aperte

 

 

 

FERILLI n.jpgParigi con le gambe aperte
Pochi minuti all’alba: i gatti vanno via…
è l’ora in cui si sente nostalgia.
E vedo i piccoli caffè svegliarsi sui boulevard,
La Senna che accarezza la città.
Il cuore è quasi fermo e non respiro più;
Una puttana ride e noi: “bonjour!”
Ci avviciniamo in fretta, ma lei è già andata via:
Parigi è solamente una bugia!
Le bancarelle piene di quadri di naïf
e tanti vetri falsi di Lalique;
“E guarda i dischi vecchi; ci sono pure i tuoi:
Te li regalo tutti, se li vuoi!”
“Ma lascia stare i dischi! Pensiamo invece a lei;
Io metterei il suo culo fra i trofei!
…un culo bianco e tondo che non finiva mai,
Degno dei paradisi di Versailles”.
E tu,
Parigi sotto le lenzuola; tu,
Parigi con le gambe aperte:
La libertà
Passa di là;
Parigi vuole dire amore…
“E mi domando ancora l’amore che cos’è:
spesso sogno una donna che non c’è,
e cerco le sue labbra che cercano le mie
ma mi risveglio: sono fantasie…”
“Tu forse cerchi troppo: l’amore, l’utopia…
ma l’importante è una che ci stia;
con tutti i suoi casini e tutte le manie:
l’amore, sono solo le bugie!”
E tu,
Parigi sotto le lenzuola; tu,
Parigi con le gambe aperte:
La libertà
Passa di là;
Parigi vuole dire amore…

Gino Paoli , Parigi con le gambe aperteultima modifica: 2012-05-24T15:26:02+02:00da mangano1
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