Patrizia Gioia. Taoisti d’occidente. Libertini, sognatori, rivoluzionari .

Francesco Casaretti / Taoisti d’occidente. Libertini sognatori, rivoluzionari. / Saggi Oscar Mondadori
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Taoisti d’occidente.
Libertini, sognatori, rivoluzionari .                  di Patrizia Gioia
 
Chi non conosce Francesco Casaretti, l’autore di questo “intrigante” libro, non sa cosa si perde.
Certamente un vero “taoista d’occidente” che inserirei ad “honoris causa” dentro questo suo libro
l’ultimo – ma ultimo davvero come lo stesso Casaretti dice – di una serie di scritti che si muovono in totale libertà, sbarazzandosi senza paura alcuna d’ogni luogo comune e benpensante per riportarci ad essere liberi d’essere, essere non quel che pensiamo, ma quel che sentiamo, e la differenza credete non è di poco conto.
 
Francesco Casaretti ha attraversato la vita seguendo, come ognuno di noi dovrebbe, ma assai raramente fa,
il suo “daimon”, che l’ha portato ad indossare le molte maschere delle stesso volto senza però mai dimenticarsi della sua.
 
In questo libro ci sono dei momenti davvero esilaranti ( sono certa che Francesco è felice di questo), uno in particolare mi ha fatto ridere di gusto da sola mentre lo leggevo, ed è quando in piena notte si presenta nella stanza dei suoi genitori urlando………non vi dico altro perché rovinerei uno dei momenti salvifici del libro e della vita del giovane Francesco.
 
Ma cosa significa essere taoisti?
Da come l’ho compreso io, naturalmente leggendo Francesco.
Si sa che ognuno di noi è una cosmovisione e dunque mica è detto che io capisca quello che l’altro dice,
al massimo posso comprenderlo, visto che c’è qualcosa che trascende la ragione e non si tratta di qualcosa d’altro, ma di un “vuoto”, del silenzio di Dio, dove anche il buddismo, oltre lo zen, ce la può dire lunga.
 
Che ne dici Francesco se alla domanda rispondo che significa non avere più necessità della parola?
Come tanto spesso tu dici: basta , troppe parole.
 
Si, è vero, però noi umani tentiamo sempre di dirlo l’indicibile, credo sia questa spinta l’aspirazione che ispira l’Artista e credo che sia proprio questa aspirazione che ci fa cadere nell’errore di scambiare la fede
per la credenza.
Potremmo dire che la parola è la credenza, mentre invece la fede è quella fiduciosa fiducia nell’invisibile
che ci permette il salto mortale nel “vuoto del silenzio”.
“Il Dao di cui si può parlare non è l’eterno Dao”, così infatti comincia il Tao Te Ching, il testo fondante
del taoismo, o daoismo; il libro della Via e della Virtù potrebbe essere una traduzione del titolo.
 
Ma Casaretti non parla di questo classico nel suo libro, no, lui crea il suo “ jing” ( libro) facendoci scoprire
in modo completamente nuovo e sanamente dissacrante personaggi illustri come Aristofane, Charles Fourier, Oscar Wilde, Niels Bohr, o spogliando da polverosi abiti donne come i Virginia Woolf, Hanna Arendt, o facendoci ritrovare qualcuno che non meritava nostra dimenticanza, come Alessandra Kollontaj, di cui Francesco mi pare proprio innamorato, un innamorato zen, naturalmente .
 
Comunque è il teatro che prende la scena in questo libro, con la sua filosofia taoista, ricca di humor e d’ironia e si sa che il teatro ha necessità di corpo, altro pezzo forte di questi taoisti.
Non perdetevi “il pezzo” di Diogene, quello di Cyrano de Bergerac, quello di Spinosa, i surrealisti
l’hanno da sempre sempre saputa più lunga.
 
Insomma è da leggere “Taoisti di occidente”, da leggere nel “vuoto “ che le righe nere della scrittura di Casaretti traccia ma non delimita; è qui che l’Artista sa far vivere l’immaginazione, il non senso della vita che ha necessità di noi per averlo, la fecondità anche allucinata di un pensiero che usa tutti gli strumenti
della conoscenza senza farsi mai afferrare, senza mai divenirne schiavo.
E’ la libertà il progetto di salvezza d’ogni intuizione religiosa e politica e si sa che la libertà è gioia senza potere alcuno.
Ed è di questo “potere” che il Taoista, d’occidente e d’oriente, se la ride, guardando il mondo con il sorriso del saggio, lo stesso sorriso di Francesco .
 
Patrizia Gioia, 28 febbraio 2012
Francesco Casaretti / Taoisti d’occidente. Libertini sognatori, rivoluzionari. / Saggi Oscar Mondadori
 
 

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