Gian Mario LUCINI, I propilei del cuore

Ai propilei del cuore
 
Per i migranti di ogni razza e specie dispersiUnknown.jpeg
 
Se un animale mette le mani in avanti
vuol dire che ha bisogno di te.
Ti legge negli occhi che hai voglia di fuggire
per paura dell’affetto strano:
l’alfabeto non scritto delle emozioni senza richiamo,
esperanto universale dei senza speranza
che però ci provano, ai propilei del cuore
a entrare nell’adito riservato al tuo dio privato,
al quale fai risalire i dettami del comportamento.
Sulla soglia la specie scricchiola
davanti al consesso dei numi senza nome
rigettati in nome di un dio vano.
 
Suggerirei di raccogliere e RISPONDERE a questo suo civilissimo appello, che peraltro ci giunge da un migrante, con un PING PONG di poesia, ossia con un testo di ognuno di voi che pubblicherò su Poiein (www.poiein.it) in modo di dare una voce al disappunto per i fatti di Firenze e di Torino. E se mi avanza qualche euro magari ne faccio una pubblicazione, scegliendo i testi migliori. So che molti non sono d’accordo con questo tipo di poesia e quindi non mi aspetto una messe abbondante di risposte, ma sono curioso, testardo e provo: vediamo cosa succede. In coscienza, non mi sento di stare a guardare…
 
I migliori saluti
Gianmario

Gian Mario LUCINI, I propilei del cuoreultima modifica: 2011-12-20T11:51:03+01:00da mangano1
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