MARINA MASSENZ , la ballata delle parole vane

MARINA MASSENZ la ballata delle parole vane
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Con garbo

Noi che siamo quelli che si amano
che sempre la sera si lavano i denti,
noi che rimbocchiamo il letto prima di
iniziare a litigare, serviamo
il garbo solo come antipasto. Poi io
parto con lo scoppio, esplodo nell’urlo,
“l’aguzzo nasino” ti fracasserei,
ti vorrei fare nero, pesto di pugni
per ridurti in poltiglia, azzerato,
assoluto finalmente il silenzio.
Prego, non c’è di che.

Una sfuriata

E tu provaci, se vuoi,
ad andare con un’altra!
Vedrai i miei canini
allungarsi in zanne
e i miei capelli
come serpentelli guizzare.
Vedrai le mie mani deformarsi
le unghie allungarsi in artigli
e la bocca sputare fumo e fuoco.
E tu provaci, se vuoi.
Ma poi non dire
“non volevo non sapevo”
non fare quello sguardo
dimesso e non avvicinarti
non toccarmi… è tutta
scaglie di vetro la mia pelle!
E tu provaci, se vuoi, che io
rido, rido, rido.

Lunedì 5 dicembre, alle ore 21, alla Libreria popolare di via Tadino 18,

a Milano, Marina Massenz presenterà a sua nuova raccolta poetica

La ballata delle parole vane

(casa editrice L’Arcolaio)

Intervengono

Ennio Abate e Paolo Giovannetti.

Marina Massenz è nata nel 1955 a Milano, dove vive. Psicomotricista, si occupa di terapia e formazione. È autrice in questo ambito di tre libri e numerosi saggi. Ha pubblicato nel 1995 la sua prima raccolta poetica: Nomadi, viandanti, filanti, ed. Amadeus, Cittadella (Padova). Suoi versi e prose poetiche sono state pubblicate su: Accordi, Inverso, Qui-appunti dal presente, Il Monte analogo, Poliscritture, Le voci della luna, La poesia e lo spirito, X Quaderno da fare (di Biagio Cepollaro).

MARINA MASSENZ , la ballata delle parole vaneultima modifica: 2011-12-06T17:51:52+01:00da mangano1
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