Omaggio al Poeta Fabrizio De Andrè – La cattiva strada

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<Omaggio al Poeta Fabrizio De Andrè – La cattiva strada
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Alla parata militare sputò negli occhi a un innocente e quando lui chiese “Perché” lui gli rispose “Questo è niente e adesso è ora che io vada” e l’innocente…

segnalazione di Marinella Ottonello

 ‎”La cattiva strada disegna una processione: un soldato “innocente” (letteralmente, “che non ha nuociuto”), una “regina” (ossia una prostituta o, se si tratta di un calco dall’inglese, un travestito), un pilota, un diciottenne alcolizzato e dei giurati si mettono a seguire lo strano messia che li ha provocati invitandoli a non seguirlo (“Non vi conviene / venir con me dovunque vada”).
Questo pescatore di uomini agisce in modo paradossale, ma rivelatore. Il fatto di sputare al militare serve ad aprirgli gli occhi e fargli abbandonare le armi, il furto del denaro costringe la “regina” a fare i conti solo “col suo dolore”, l’incidente fa intraprendere al pilota un cammino senza punti di orientamento predefiniti. Così versare da bere all’alcolizzato e baciare le bocche dei giurati che lo processano “per amore” sono efficaci dimostrazioni di una pedagogia a rovescio che ottiene un’autentica conversione, un cambio di rotta.”
[Ezio Alberione, in Fabrizio De André. Accordi eretici, pp. 109-110]

Omaggio al Poeta Fabrizio De Andrè – La cattiva stradaultima modifica: 2011-12-04T18:00:24+01:00da mangano1
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