Hannah Arendt – Che cos’è la politica

SEGNALAZIONE DI Vladimir D’Amora
4 dicembre microstyle.jpeg

 

L’unico elemento che può dirimere o per lo meno attenuare tale conflitto davvero letale tra senso e scopo, che è inerente alle guerre non meno che alle rivoluzioni, è il fine. Infatti, il fine di ogni violenza è la pace; il fine, ma non lo scopo: ciò in base al quale, nel senso di una famosa massima di Kant che in una guerra non deve accadere nulla che renda impossibile una pace futura, ogni singola azione violenta deve essere giudicata. Il fine non è insito nell’azione, ma neppure si colloca, come lo scopo, nel futuro. Se deve essere raggiungibile, deve mantenersi costantemente presente: proprio quando non è raggiunto. Nel caso della guerra, la funzione del fine è senza dubbio quella di arginare la violenza; ma così il fine della pace entra in conflitto con gli scopi per i quali i mezzi della violenza erano stati mobilitati; tali scopi potrebbero infatti essere raggiunti meglio e più rapidamente se ai mezzi fosse dato libero corso, oppure se i mezzi venissero organizzati in modo conforme allo scopo. Il conflitto tra fine e scopo nasce dal fatto che è nella natura dello scopo degradare a mezzo tutto ciò che gli serve, e rigettare come inutile tutto ciò che non gli serve. Ma poiché ogni agire violento si svolge ai sensi della categoria del fine e del mezzo, non v’è dubbio che un agire che non riconosca il fine della pace – e le guerre scatenate dai regimi totalitari hanno sostituito il fine pacifico con i fini della conquista o del dominio del mondo – si dimostrerà sempre superiore proprio nel campo della violenza. (Hannah Arendt – Che cos’è la politica)

Hannah Arendt – Che cos’è la politicaultima modifica: 2011-12-04T18:07:01+01:00da mangano1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento