David Bidussa,L’Età del diritto alla vita e della vergogna della morte

L’Età del diritto alla vita e della vergogna della morte

David Bidussa – 29 novembre 2011 ( segnalato e condiviso da Giovanni Scirocco)

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La sera del 25 novembre 1911 Laura Marx e Paul Lafargue, dopo aver passato una serata piacevole rientrano a casa, salutano i domestici e si ritirano nelle loro stanze. Non si alzeranno più. Perché hanno deciso di farla finita e dunque si uccidono. Non per disperazione, né per delusione. Al contrario. Perché sentono di essere ancora nel pieno della loro vita, ma avvertono che la loro capacità di dominarla si sta inclinando e che il tempo della loro forza è in prossimità di chiudersi. Così decidono di anticipare il tempo. Ovvero decidono di “morire ben vivi” come scrisse l’anonimo commentatore – probabilmente lo stesso Filippo Turati – sulle pagine de “La Critica sociale” riflettendo su quell’atto (Ille Ego, La bella morte, in”La Critica Sociale”, n. 23-24, 1-16 dicembre 1911, pp.372-373).
Forse sull’onda dell’emozione della morte di Lucio Magri non sarebbe fuori luogo riflettere su come è cambiata la decisione di “levar la mano su di sé” una volta che si affronti il problema della vecchiaia e la dimensione del fine vita. E’ probabile che non mancheranno le polemiche su una decisione di darsi morte che comunque non include una risoluzione serena, per quanto meditata, ma si trascina dietro la scelta di congedarsi dal proprio sistema degli affetti, intraprendendo fisicamente un lungo viaggio lontano da casa, non solo perché a casa propria non è possibile, ma perché altre forme possibili di conseguire lo stesso risultato si rifiutano
E infine, proprio per non cadere nel moralismo, non sarebbe fuori luogo riflettere appunto su come sopravissuti a un secolo (popolato di morte violenta, caratterizzato da una lunga catena di stragi e di genocidi) non sappiamo guardare con serenità all’eventualità della propria morte e la si debba cercare facendo preliminarmente uno strappo rispetto alla propri quotidianità, “andando via”, prima di andar via. Siamo indubbiamente più fragili e forse questo aspetto non sarebbe un tema improprio se solo fossimo in grado di ammetterlo.

STORIA MINIMAdi David Bidussa
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La sera del 25 novembre 1911 Laura Marx e Paul Lafargue, dopo aver passato una serata piacevole rientrano a casa, salutano i domestici e si ritirano nelle loro stanze. Non si alzeranno più. Per

David Bidussa,L’Età del diritto alla vita e della vergogna della morteultima modifica: 2011-12-01T12:42:10+01:00da mangano1
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