FEUILLETONS, ROMANZI D’APPENDICE, ROMANZI A PUNTATE

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    VENERDÌ, 23 SETTEMBRE 2011
    FEUILLETONS, ROMANZI D’APPENDICE, ROMANZI A PUNTATE

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    George Elgar Hicks An Infant Orphan Election at the London Tavern (1865)

    “il sistema della pubblicazione a puntate […] non si può pretendere che molti lettori, costretti a seguire un racconto a puntate per diciannove lunghi mesi, ne scorgano le relazioni sottili e il piano completo che l’autore ha sempre davanti agli occhi come un tessitore il telaio. Tuttavia, che io giudichi i vantaggi di questo sistema superiori agli svantaggi non vi è dubbio, dal momento che l’ho rimesso in uso con Pickwick, dopo che da tempo era caduto in disuso, e da allora l’ho sempre seguito”

    Charles Dickens, Poscritto in luogo della prefazione a Il nostro comune amico (2 settembre 1865)

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    Dickens, come si sa, pubblicava i suoi romanzi a puntate. Era uno scrittore “da feuilleton”.

    Il termine feuilleton è sinonimo di Romanzo d’appendice, ovvero un romanzo che usciva su un quotidiano o una rivista, a episodi pubblicati in genere la domenica. Feuilleton è un diminutivo di feuillet (foglio, pagina di un libro). Il feuilleton era rivolto ad un pubblico di massa ed aveva uno scopo prevalentemente commerciale (sostenere la vendita del giornale per più settimane). All’inizio il termine feuilleton indicava in Francia la parte bassa della pagina di un giornale.

    Per questi motivi, il termine “romanzo d’appendice” viene spessissimo utilizzato in termini spregiativi, perchè considerato sinonimo di scarsa qualità, di robetta adatta ad un pubblico di gusti molto facili e di basso livello intellettuale.

    Ovviamente, molti romanzi d’appendice avevano queste caratteristiche e sono giustamente sprofondati nell’oblio.

    A mio modo di vedere però anche nell’ambito dei romanzi a puntate (d’ora in poi li chiamerò semplicemente così) non esistono automatismi. Troppo spesso ci si dimentica che moltissimi romanzi che oggi sono considerati capolavori della letteratura o comunque romanzi di ottima qualità furono pubblicati a puntate.

    La lista sarebbe molto lunga, ricordo solo qualche nome e qualche titolo.

    A memoria, alla rinfusa e senza approfondire troppo:

    Eugène Sue (I misteri di Parigi), Dumas padre (Tre moschettieri), parecchi testi di Balzac, Collodi (Pinocchio), Flaubert (Madame Bovary), Dostoevskij (I Karamazov e Delitto e Castigo), Tolstoj (Guerra e Pace), molti romanzi di Thomas Hardy, Wilkie Collins; il grande scrittore tedesco Theodor Fontane pubblicò a puntate, tra gli altri, il bellissimo Il signore di Stechlin considerato, assieme ad Effi Briest, tra le sue opere migliori ed uno dei capolavori della letteratura tedesca…

    Alcuni autori pubblicarono a puntate per scelta obbligata (oggi diremmo: “per motivazioni alimentari”, e cioè per guadagnarsi letteralmente di che vivere), altri, come Dickens, (anche) per scelta consapevole.

    Ancora una volta, ed anche in ambito letterario, generalizzare è sempre rischioso.

    Possono esserci eccellenti opere letterarie pubblicate con queste forme e con i vincoli che questa modalità impone (l'”happy end” è forse uno dei più pesanti) e ci possono essere tonnellate di robaccia pubblicate in un unico volume, con rilegatura e carta raffinatissima i cui contenuti valgono un decimo del loro contenitore…

    Se però all’inizio del post ho riportato proprio quella frase di Dickens è perchè coglie molto bene uno dei più grossi problemi che un autore di romanzi a puntate deve fronteggiare, problema del quale Dickens era perfettamente consapevole e che, come noi sappiamo, sapeva gestire magnificamente.

    Noi oggi abbiamo la fortuna di poter leggere i suoi libri (e Guerra e Pace, e tutti quelli che ho citato e tutti quelli che mancano nel mio elenco) con il nostro ritmo di lettura e non con quello imposto ai primi lettori di quelle opere.

    Questo privilegio implica non solo una modalità di fruizione e di comprensione dell’opera completamente diversa da quella dei primi lettori, ma anche il dovere da parte nostra di tener presenti, durante la lettura, il tipo di vincoli cui l’autore, durante la stesura della sua opera, era — volontariamente o meno — sottoposto.

FEUILLETONS, ROMANZI D’APPENDICE, ROMANZI A PUNTATEultima modifica: 2011-09-30T13:54:27+02:00da mangano1
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