(per il troppo amore)anche Alberoni è stato fatto fuori.

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Non mi importa da chi, non mi importa nemmeno il perché, e nemmeno se è davvero stato fatto fuori, mi importa quel che sento e cioè che
una delle poche voci che sul Corriere della Sera riuscivano anche a parlare “d’anima” non c’è più.
Scaduto il contratto, ha scritto lui nell’ultimo saluto sul Corriere, ma chissà perché, sento che, sotto sotto, gatta ci cova.
 
Un contratto si può anche rinnovare. Franco, ( così ti chiama F.d.B)  non dirmi che è perché ti pagavano poco, da te non lo accetterei,
chi s’ha innamorarsi scrive anche a gratis!
Sei stanco? ma dai , quel bell’articolino del lunedì non era poi tanta fatica, pensa a noi.
 
Finito il dì di Festa, la mattina del lunedì aspettavo te insieme al cappuccino, qualche volta un po’ melenso, qualche volta un po’ retorico, qualche ripetitività, ma mi scaldavi il cuore e anche la pancia, oltre che la settimana. Poi se trovavo, qualche pagina dopo, anche il “Duke de Segunda mano” ( che sarebbe Magris) il riscaldamento valeva il doppio.
 
E adesso che farai?
Anche tu alla 7?
 
Quello stato nascente di un movimento collettivo a due di cui tanti e tanti anni fa ci hai illuminato il cuore è quel che ci manca.
Perché chi scrive è sempre di questo stato che dovrebbe dire all’altro, dovrebbe istigarlo all’innamoramento, spingerlo ogni volta verso questo precipizio, tenergli la testa sott’acqua  per aiutarlo a comprendere che non è d’amore che si soffoca, ma di mancanza d’amore.
 
Innamorati! Innamorati ogni giorno, perché è la passione che porta alla conoscenza e viceversa.
 
Se non mi viene ogni volta voglia di mangiarlo l’altro, come un buon libro, come un buon piatto, come un buon ricordo…beh, ragazzi è meglio che il contratto scada e che nessuno ce lo rinnovi.
La Vita o è innamoramento quotidiano o non è vita.
 
Ecco, ecco perché è stato fatto fuori!
Alberoni continuava a parlare di qualcosa che non interessa più, mancanza d’ascolto, proprio come alla TV.
 
E allora caro Franco ecco qua, ti saluto con le parole di uno che la sapeva lunga sull’innamoramento e sull’amore, perché chi si innamora non si vergogna di piangere e di saltare dalla gioia:
 
“…Se poi chi ama è uno spirito creativo, le sue creazioni dell’immaginario in cui continuamente l’esistenza è trasformata in fantasie, in simboli, in poesia, gli danno l’impressione della megalomania e dell’artificio. In una parola, chi non ama trova che la persona veramente innamorata è incostante, dubbiosa, ansiosa, credula, esagerata, megalomane e , in fondo in fondo, insincera….Si irrita, lo rimprovera, gli chiede di scegliere con chiarezza e di non perdere tempo in chiacchiere”….
 
Lo riconosci?
Sei tu.
Grazie Franco, il lunedì il cappuccino non sarà più lo stesso.
Patrizia
.
 
 
 
 

(per il troppo amore)anche Alberoni è stato fatto fuori.ultima modifica: 2011-09-27T19:00:40+02:00da mangano1
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