Elmar Burchia,Croniste senza reggiseni per l’intervista

GLI UOMINI DELLA SICUREZZA DEL PREMIER HANNO FATTO L’INSOLITA RICHIESTA A TRE GIORNALISTE
Israele, imbarazzo per Netanyahu
Croniste senza reggiseni per l’intervista
Sara Hussein di France Press parla «di una delle esperienze più umilianti della mia vita»

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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu
MILANO – I media lo hanno già ribattezzato il «bra-gate», l’«affare reggiseni», l’incidente che imbarazza non poco il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. A inizio settimana gli uomini della sicurezza di «Bibi» hanno preteso da tre giornaliste straniere che si togliessero il reggiseno prima di entrare nell’ufficio del premier. L’associazione della stampa estera parla di pretesa «inutile, umiliante e controproducente». Immediate sono arrivate le scuse. Ma non è il primo episodio.

LE SCUSE – In un comunicato diffuso nelle ultime ore l’Ufficio stampa del governo israeliano chiede ufficialmente scusa per l’«umiliazione» di cui hanno sofferto tre giornaliste della stampa estera. Prima di entrare nell’ufficio del premier a Gerusalemme, le reporter straniere sono state infatti costrette dagli addetti alla sicurezza a togliersi i reggiseni. È un «incidente vergognoso che ha danneggiato la reputazione di Israele», ha detto il capo dell’Ufficio stampa, Oren Helman. Che ha sottolineato: «Il governo farà di tutto perchè ciò non si ripeta più».

L’INCIDENTE – Prima di recarsi ad un appuntamento con la stampa nell’ufficio di Netanyahu, le donne si erano sottoposte ai controlli di sicurezza all’ingresso e dopo una perquisizione corporale era stato chiesto loro di spogliarsi e togliersi il reggipetto dietro un separè, in modo che l’indumento potesse essere passato ai raggi di uno scanner elettronico. Tuttavia, sotto gli occhi del personale di sicurezza. La denuncia arriva dalla Foreign Press Association (FPA). «È stata una delle esperienze più umilianti della mia vita», ha raccontato Sara Hussein, reporter dell’Agence France-Presse (AFP). Che sul suo profilo di Twitter aggiunge: «Nella mia carriera ho seguito gli incontri dei presidenti alla Casa Bianca, sono entrata diverse volte a Guantanamo e mai sono stata sottoposta a qualcosa di simile». Le altre due giornaliste non hanno voluto rivelare la loro identitá.

IL PRECEDENTE – L’Associazione della stampa estera israeliana a Tel Aviv ha denunciato l’episodio come «una vera e propria umiliazione». La Foreign Press Association critica inoltre «la persecuzione costante verso i giornalisti presenti agli eventi mediatici presso l’ufficio del premier». Purtroppo non è il primo incidente: di «bra-gate» si era già parlato a inizio anno. A gennaio la sicurezza di Benjamin Netanyahu aveva infatti negato a Najwan Simri Diab, una giornalista araba-israeliana incinta della rete televisiva Al Jazeera, di seguire un ricevimento con il primo ministro nella sede della Stampa estera a Gerusalemme perché si era rifiutata di togliersi il reggiseno.

Elmar Burchia
24 luglio 2011 15:19

Elmar Burchia,Croniste senza reggiseni per l’intervistaultima modifica: 2011-07-24T17:24:06+02:00da mangano1
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