Patrizia Gioia,LE ELEZIONI: SECOLARITA’ SACRA.

 

LE ELEZIONI: SECOLARITA’ SACRA.                 di Patrizia Gioia

 

secolaritàjpeg.jpegTante, decisamente troppe le parole vane buttate senza amore né consapevolezza alcuna verso le elezioni prossime, un momento di “secolarità sacra”.
“Qui e ora è la Vita piena”, ogni momento richiede ascolto al passo e alcuni passi sono più difficili, ecco perché in questo momento di scelta ancor più dovremmo fermarci e, in assoluta reverenza, lasciare parlare il silenzio, affinché ci aiuti e ci sostenga nel passo.
 
Se soltanto ci offrissimo questa opportunità, se soltanto ascoltassimo la voce che ci invita alla responsabilità della vera Vita, dove la libertà è rischio e gioia e senza potere alcuno, se soltanto facessimo esperienza d’essere “ritmo dell’Essere”, umili come la terra insegna, leggeri come il cielo insegna, senza difese e senza offese, vulnerabili al vento dello Spirito , potremmo davvero vedere con occhi nuovi quanto la vera e possibile scelta sia senza scissione alcuna.
Destra è sinistra sono solo cartelli stradali, etichette inutili e sterili, è la Via che chiede giusto passo ad ognuno di noi, solo così sarà anche giustizia nel mondo.
 
“Io sono la via, la verità e la vita.”dice uno dei molti maestri traditi e mai “in noi e da noi” sinceramente tradotti.
 In ognuno di noi è deposto il seme del bello del buono del giusto, impariamo a vederlo, a custodirlo, a curarlo, ad allevarlo, ad amarlo e tutto intorno sarà quello che saremo stati capaci di “aspirare”, perché solo aspirando col respiro del mondo sarà armonia e giustizia.
 
Ascoltiamo il nostro cuore, in silenzio lasciamo rotolare in noi le parole del silenzio che i Poeti hanno per noi “rischiato”, poi troviamo le nostre e col cuore puro e in verità di relazione andiamo a compiere il nostro nuovo e responsabile passo, dando voce all’aspirazione respirata dal silenzio, verso un incontro fiducioso di un nuovo modo d’essere, insieme, esseri umani ancor più in profondità.
 
Un impulso indomabile
abita nel santuario di questo mondo
e ci spinge a rompere il silenzio delle cose
e ad esprimere il senso degli esseri
in parole, gesti, colori e suoni…
Il mondo lotta per la rivelazione dell’uomo,
del suo essere un’esperienza eterna.
Quando si uniscono amore e gesto.
lotta e gioia, povertà e condivisione,
impegno e gratuità, parole e melodia,
il senso del mondo e delle cose
ogni volta e di nuovo prende forma. ( Padre Maria Turoldo) 
 

 

 

2 A  AMAR SEN.jpegL’intelligenza tra due
quando tramutata in grazia si guardano
e si scambiano come offerta
con nitore di mandorla mondata
il senso preciso delle cose spiccato alla loro alba
e cantano l’unisono, il concorde
di là dal dialogo, di là dal diverbio….
Ho lasciato per te la mia cattività e il mio regno
solitudine inquieta
che affinava la sua pupilla
scrutando il cielo sul filo dei tetti.
Tu che avevi in te il mio bene
cui ero andato incontro,ma poco
camminando da solo
e inciampando nella mia ombra 
tu che me lo porti in dono
e non vuoi né congedo a occhi bassi dal passato
ne abiura né pentimento
e sorridi profonda
in me più di me stesso e risplendi 
non ti fermare sulla soglia:
nulla di degno posso darti in cambio,
entra, prendi possesso della casa
nei muri, nelle fondamenta.
                             LE ELEZIONI: SECOLARITA’ SACRA.                                            ( Mario Luzi)
 
GRADINI
 
Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, nè può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoi e legmi .
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
 
Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d’essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell’ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
 
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine…
Su, cuore mio, congedati e guarisci!   ( Hermann Hesse)
 
“La fede che intendo io non si può facilmente tradurre in parole. Si potrebbe all’incirca definirla così: io credo che nonostante la palese assurdità, la vita abbia nondimento un senso; io mi rassegno a non poter comprendere questo senso supremo con l’intelletto, ma sono pronto a servirlo, dovessi anche per questo sacrificare me stesso. Percepisco dentro di me la voce di questo senso nei momenti in cui sono realmente vivo e perfettamente sveglio. Ciò che la vita da me richiede in quei momenti voglio cercare di realizzarlo, anche se è una cosa che va contro le mode e le leggi consuete. Questa fede non si può impartire per comando, né alcuno vi può costringere se stesso: è dato solo viverla. “
 
Che sia un buon passo.
Patrizia Gioia
 
 
 
 
 

Patrizia Gioia,LE ELEZIONI: SECOLARITA’ SACRA.ultima modifica: 2011-05-27T15:00:44+02:00da mangano1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento