Ubaldo Casotto,Tutto quello che Tonino non voleva leggere

dA il riformista

 

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che Tonino
non voleva leggere

di Ubaldo Casotto
“Il ’colpo’ allo Stato”.  Le 416 pagine di j’accuse dell’avvocato Mario Di Domenico, co-fondatore dell’Idv, ad Antonio Di Pietro. Una lunga teoria di “amici” (da Rea a Pacini Battaglia, alla cena con Contrada) che tracciano una biografia non proprio apologetica del fustigatore della politica italiana.

Nella foto: il procuratore Antonio di Pietro durante una delle ultime udienze del processo Enimont, 1994

«Dagli amici mi guardi Iddio che…». Potrebbe diventare questo il sottotitolo di una definitiva Autobiografia di Antonio Di Pietro scritta di suo pugno. Per ora ci si deve accontentare di quelle, non autorizzate, dei suoi amici, ex amici forse, come quella di Mario Di Domenico, avvocato civilista di Capistrello in provincia dell’Aquila, co-fondatore del partito di cui l’ex pm è leader, l’Italia dei valori.
Diciamolo subito Il “colpo” allo Stato – La legge è uguale per tutti… salvo alcuni (EdizioniSI, 416 pp. 15 euro) non è un apologia della vita, da magistrato prima e da politico poi, dell’eroe di Mani pulite. Tutt’altro. E tira aria di querele. «Il giudice Tonino», così lo chiama l’autore ogni volta che lo cita, le ha già annunciate. Peraltro Di Domenico le chiede: «Ho sfidato Di Pietro a denunciarmi per calunnia» ha detto recentemente.
Il libro ha andamento cronologico. Parte dal 1992, l’anno che consègnò «il giudice Tonino» agli onori della cronaca. Con il racconto della prima conoscenza tra Di Pietro e Di Domenico: un reciproco “vaffa” davanti all’ospedale di Pescara dove erano ricoverati il padre dell’avvocato e la madre del pm. «Mentre uscivo dal cancello dell’ospedale un’auto blu mi evitò per un soffio al centro della strada. Lanciai un esplicito invito sollevando il braccio verso una direzione inequivocabile. Era l’auto del giudice Tonino e lui era seduto sul sedile posteriore. Si girò e rispose anch’egli col braccio verso di me, in maniera altrettanto chiara…». Destinati a incontrarsi e a mandarsi a quel paese, come a distanza di anni è risuccesso.
Il fil rouge del nuovo maleducato invito ad andare a… è il lungo elenco degli “amici” del «giudice Tonino», una sequela di nomi, cognomi e volti che forse Di Piero non gradirà gli venga ricordata. Si parte da Stefano Euleterio Rea, ex comandante dei vigili urbani di Milano, che lo rievoca così: «Quando Tonino viene a sapere che ho dovuto rivolgermi a D’Adamo per un prestito, lu mi fa: sei un fetente. Hai chiesto i soldi perché hai perso alla corse con Gorrini… Si mette in mezzo e come finisce? Che chiede, lui, altri 100 milioni a Gorrini (…) Io gli avevo detto: sei un magistrato, non metterti in mezzo… L’obiettivo di Tonino, con il suo intervento, era quello di ottenere soldi per se stesso, punto e basta…». Si prosegue con il citato Gorrini, il quale gli dice: «Mi fai schifo, e te lo dico di persona, da amico mi fai schifo» sostanzialmente accusandolo di aver arrestato persone delle quali sapeva tutto da anni e che aveva anche favorito (il riferimento è al concorso per i Vigili Ubani).
Ci sono poi gli amici millantati (a dire di Di Domenico, almeno), come quello con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il «giudice Tonino» sostenne che le attività dei pool di Mani pulite a Milano e del maxi processo a Palermo fossero strettamente coordinate fra loro e che lui era in contatto operativo e personale con i due pm siciliani. Fu smentito da Francesco Saverio Borrelli con queste parole: «Non vi è mai stato alcun incontro tra Di Pietro e Giovanni Falcone (…) Non è vero che in questo procedimento né in alcun altro i prestigiosi colleghi Borsellino o Falcone si siano mai avvalsi della collaborazione del dottor Di Pietro né è vero che il dottor di Pietro si sia mai occupato di riciclaggio di denaro sporco in Italia o all’estero». Ma forse Borrelli non è ascrivibile alla lista degli “amici”, secondo il senso usuale di questa parola, dell’ex pm.
Sicuramente amica, fin dall’infanzia, gli era invece Anita Zinni, insegnante di Sulmona, alla quale «il giudice Tonino» raccomanda il figlio Cristiano, bisognoso di recuperare gli anni scolastici persi. Lei provvede, con cura amorevole, sfidando la lettera della legge che vuole che la prova orale della maturità vada sostenuta in seduta pubblica pena la nullità. Ma ricorda lei: «A Cristiano andava solo scongiurato il rischio che magari qualche giornalista potesse assistere a una sua figuraccia, al suo balbettare di fronte alle domande della commissione». Esame blindato, quindi. Porte chiuse e diploma di ragioniere.
Porte chiuse anche il 15 dicembre 1992, ma qualche fotografo di troppo. È la sera della famosa cena di Antonio Di Pietro alla Caserma del Reparto Operativo, Nucleo investigativo in via Selci 88, Roma. Presenti il numero tre del Sisde Bruno Contrada, arrestato nove giorni dopo con accuse di contiguità alla mafia, alti ufficiali dei Carabinieri, della Polizia, dei servizi segreti e un misterioso americano che gli consegna una “onorificenza” o una “patacca” a seconda delle versioni. Quando di quell’incontro “ingombrante” per l’immagine di un magistrato che vantata rapporti con Falcone e Borsellino spuntarono le fotografie, ad alcuni finanzieri che le avevano scattate fu chiesto di restituirle con la singolare motivazione – così racconta Di Domenico – che le avrebbero riavute “autografate” da vip presenti alla cena.
Nell’elenco degli amici c’è ovviamente il maggiore D’Agostino, quello che nell’agenda del banchiere Chicchi Pacini Battaglia compariva più volte con a fianco la dicitura “pagato”; c’è l’avvocato Agostino Ruju, «l’uomo di Hong Kong», esperto di circuiti finanziari che «il giudice Tonino» salutò con un confidenziale «Ciao Agostì, come va?» quando andò a interrogarlo a San Vittore, suscitando la sorpresa del suo difensore. Hong Kong è poi la meta, secondo la testimonianza di Pio Deiana, di un viaggio del «giudice Tonino» in veste non ufficiale nella primavera/estate del 1993… Ma di questo, e di altre amicizie, domani. (1. segue)

Ubaldo Casotto,Tutto quello che Tonino non voleva leggereultima modifica: 2011-03-23T15:53:47+01:00da mangano1
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