Giulio Stocchi, Di là

 

 

2. spazianojpeg.jpegDi lì si diramavano le strade

da quel teatrino di carta la dama

e il cavaliere perduti sullo sfondo

di una sala di festa illuminata

sorpresi in atto di muta domanda

o nell’attesa forse dei cavalli

fatati che bevvero alla fonte

di cristallo dei fiumi del sogno

e che ancora galoppano lontano

da un azzardo cardinale di venti

verso il centro dove la rosa avvampa

Giulio Stocchi, Di làultima modifica: 2010-12-27T00:14:14+01:00da mangano1
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