A.Todesco,L’Italia nella politica internazionale .

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L’Italia nella politica internazionale .

Quella iniziata a settembre del 2008 con la crisi della banca tedesca- americana  non e’ una semplice crisi finanziaria  all’interno del complesso  di sviluppo socio -economico capitalistico.
Vediamo cosa succede .
Per uscire dalla crisi tutto il mondo si sta indirizzando verso la considerazione che saremmo costretti  a una economia  ed epoca  nuova mai vista prima e che cio’ pone anche il problema  di un confronto tra economie e Stati ,un confronto internazionale che ha  come obbiettivi:
1)il riposizionamento mondiale tra le societa’
2)decidere  chi comandera’ il mondo nei prossimi 10- 20 -30 anni.
Per arrivare al primo posto o comunque per trovare una posizione  di comando in questo stravolgimento mondiale  in cui la nostra Italia e’dentro fino al collo, si mette in campo tutto : il bagaglio militare ma anche quello energetico ,compreso le fonti dell’acqua, insieme a quello tipicamente economico.
Protagonista indiscussa di questo marasma che e’ iniziato 2 anni fa e’ la posizione della Cina che si e’ fatta sotto arrivando a insidiare il primo posto dell’economia americana.
Mentre il gigante americano piu’ o meno dormiva ,l’Unione europea dormiva del tutto e l’Italia era addirittura nella crisi di cio’ che  stava succedendo ,la Cina ha camminato con le idee piu’ lucide e chiare sul suo futuro e su come sarebbe stato il mondo .
La Cina in questi anni ha comprato mezzo mondo e si e’ fatta alleati dappertutto in Africa e in America latina e in Asia .
Il presidente della Cina ha visitato decine di Paesi dell’Africa  e ha preso sotto l’ala protettrice cinese i debiti e i problemi dei Paesi senza chiedere condizioni .
Mentre gli Usa e amici chiedevano la consegna in mano loro del  governo ,la Cina  lasciava il governo che c’era e cosi ora la Cina si trova alleati in terra d’ Africa numerosi paesi che sono ricchi di posizione geografica e militare dal Senegal alla Somalia e dal nord al sud dell’Africa .
Ha seguito questa procedura in Asia e in America latina contestando le posizioni americane e russe sue concorrenti verso il futuro .
E ogni tanto tanto per far capire che personaggio e’la Cina ha esplicitato anche manifestazioni militari per sfidare e dare  l’idea che la pace e’ al di la’ da venire e se sara ’pace sara’  la pax cinese .
Ha cosi mandato avanti in primis la Corea del Nord ,poi attacchi a convoglio mercantile giapponese nei delicatissimi mari dove il Giappone non vuole  spartire niente , dove c’è anche la flotta Usa che non vede l’ora di collaudare le  nuove armi  elettroniche visto che l’ultima volta che lo ha fatto data dal lontano 1951.E poi attacchi pur lievi all’India per saggiarne  la reazione  ,rivendicazione militare su isole del mar Cinese meridionale e intimidazioni ai Paesi fino all’Australia .
Per cui la Cina tra una cosa e l’altra dall’America del sud passando per l’Atlantico e  per il continente africano  e il delicatissimo Oceano Indiano sorvegliato dalla marina militare indiana  ,arriva ad avere una posizione forte nel campo militare ed economico in questa area strategica mondiale che serve per dominare l’Eurasia ,cioe’ piu’ di mezzo mondo e 4,5  miliardi di abitanti !
Una situazione che per gli Stati uniti e’ molto pericolosa perche’insidia le posizione della flotta Usa-Gb   nell’Oceano Indiano e le basi Usa-Gb  rafforzate in pieno Oceano .
Prossimo futuro ?
Ci sara’ sotto sotto il confronto diretto tra Usa e Cina con questa che ha in mano mezza economia americana ,mentre la Russia pian piano si fa anche lei avanti e altri paesi scalpitano perche vogliono piu’ importanza come la Turchia .
Quindi il problema economico del 2008 ci porta a un vero e proprio duello a distanza tra i due colossi Usa e Cina   la cui popolazione e’ di 400 e 1500 milioni  .
E l’italia ?
L’Italia e’come una nave ormeggiata alla banchina  che se ne sta lì senza tanta voglia di prendere il largo,coccolata dalla finta tranquillita’del mare del porto   e passa il tempo a   sentire musica e fare un po’ di bunga bunga.
Berlusconi nonostante tutto ha capito che l’Italia ha bisogno per il futuro di una posizione  internazionale; ha notato la situazione difficile dell’Italia e cerca di portarla fuori  dalle difficolta’   in cui si trova con l’apertura di un sentiero diplomatico privilegiato con la Russia in ascesa .
E ‘merito suo aver portato la posizione dell’Italia su uno scenario internazionale in grado di colloquiare con giganti tipo la Russia e la Gb .
E Tremonti ha garantito intanto all’Italia orecchi sulla collocazione internazionale sul sentiero finanziario .
Mentre i Paesi  che in futuro vivranno si sono mossi da anni pensando ai prossimi 50 anni  , il panorama politico italiano di cdestra e di csinistra si muoveva  facendo baruffe ridicole spendendo pagine e giorni  tra  Avetrana e sulla corenza di un personaggio autoritario e finto democratico passato dalla estrema destra alla sinistra (che non c’è) ,solo per la propria voglia di carriera e sulla  sua pattuglia  di svitati ,vera compagnia di giro  arruolata per avere qualche visibilita’futura.
Aspettiamo ora che il nuovo ministro dello sviluppo economico oltre a vedere La valchiria alla Scala abbia il tempo anche di portare avanti disegni industriali e  ricerche economiche internazionali anche dall’universita’ riformata in questo senso  dopo anni in cui era una bella statuina ma vuota e fabbrica di disoccupati e per dare posti a parenti e amanti .
Sia chiaro che quello che stiamo vivendo e’ un periodo difficile e decisivo e se non e’ guerra calda e ‘ certamente un periodo in cui ci stiamo giocando il futuro del nostro paese  in tutto.

Armando Todesco

A.Todesco,L’Italia nella politica internazionale .ultima modifica: 2010-12-08T22:19:45+01:00da mangano1
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