Aldo Giannuli,Wikileaks, l’attacco all’italia e il Cavaliere.

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Cappuccino, brioche e intelligence n°16: Wikileaks, l’attacco all’italia e il Cavaliere.

Wikileaks promette di mandare in rete molti documenti riservati degli Usa riguardanti i paesi alleati. Probabilmente si tratterà di reports riservati dalle ambasciate (o delle stazioni Cia), dunque testi rigorosamente ufficiosi e destinati ad esclusivo uso interno, nei quali l’autore si lascia andare a considerazioni che mai farebbe in sedi ufficiali e fornisce informazioni confidenziali. Cose del tipo notizie su quella particolare azione ostile che gli Usa devono far finta di ignorare, o sul “vizietto” del capo di Stato straniero che si può ricattare, su quella particolare azione di condizionamento svolta dagli Usa per condizionare una determinata decisione di questo o quel paese la cui opinione pubblica assolutamente non deve conoscere e così via. Ma, soprattutto, da questo materiale si potrebbe risalire alle fonti dei servizi americani: alti ufficiali, grandi funzionari ministeriali, addirittura ministri. Insomma di che far tremare decine di poltrone in giro per il mondo ed, ovviamente, di che mettere quantomeno in forte imbarazzo l’Amministrazione americana.

Già, ma come mai documenti così delicati sono finiti nelle mani di un sito “free lance”? Si consideri che non si tratta di fogli sparsi ma di interi fascicoli e che questo avviene non una sola volta ma a getto continuo. In questi casi un governo si affretta a smentire la veridicità dei documenti (soprattutto se veri), inizia una azione di contrasto informativo sia per inibire il sito sia per tappare la falla da cui escono i documenti, magari mette in giro documenti falsi per confondere le acque, i suoi  servizi iniziano azioni di disturbo verso il sito per isolarlo ecc. Qui, invece, l’azione di contrasto è apparsa assolutamente inconsistente e l’azione di Wikileaks continua indisturbata.

C’è abbastanza per capire che siamo di fronte ad una vera e propria operazione di intelligence, che parte dall’interno stesso dei servizi americani. Forse ai danni dei paesi alleati, forse si ratta di una polpetta avvelenata per destabilizzare l’Euro o per disinformare qualche paese terzo o forse addirittura di qualcosa contro lo stesso Presidente ed i vertici del servizio segreto da parte di una qualche frazione interna. Ne sappiamo troppo poco per sapere perchè ciò avviene ma abbastanza per capire che si tratta di una operazione di vasto raggio nella quale può finire nel tritacarne più di un paese, fra cui anche l’Italia.

Ma questo non significa che ci sia un piano specifico contro l’Italia, come si è affrettato a dire il Presidente del Consiglio, mettendo nel calderone Pompei, il caso Finmeccanica e la serie di scandali che sta sommergendo questo Governo più di quanto non facciano i rifiuti a Napoli, scaricando tutte le magagne del suo governo su un ipotetico complotto anti italiano. E per di più, senza dire da chi verrebbe questo complotto. Se i servizi gli hanno detto qualcosa lo avranno informato anche sulla provenienza del colpo ed allora perchè gettare il sasso e nascondere la mano?

Insomma pare una cosa abbastanza sgangherata ed evidentemente non credibile.
Una volta il Cavaliere queste cose le faceva meglio ed in modo più convincente; deve essere davvero  in declino per fare operazioni così maldestre.
Ma forse la spiegazione è un’altra: l’evidentissima coincidenza con il preannuncio delle rivelazioni di Wikileaks che riguarderebbero anche il governo italiano. Non è che il Cavaliere, temendo qualche rivelazione particolare, stia buttando le mani avanti per non cadere?

Aldo Giannuli, 28 novembre ‘10

Aldo Giannuli,Wikileaks, l’attacco all’italia e il Cavaliere.ultima modifica: 2010-11-30T16:25:20+01:00da mangano1
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