Patrizia Gioia, Con Onida?

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il dialogo “dialogale” con Onida, candidato Sindaco di Milano, ieri sera ……di patrizia Gioia…da fare girare se condividete il pensiero e il candidato

Cari Amici

ieri sera, in una casa privata con molti amici, chi già impegnato politicamente, chi come me, pronto ad impegnarsi perchè,

oggi più che mai la Polis necessita di ognuno di noi, di ogni forza nata dalle profondità del nostro essere umano che sente la necessità di solidarietà e partecipazione, per ritessere un tessuto sociale, milanese in particolare e in questo caso, dolorante, impoverito, danneggiato , abbiamo dialogato in modo amabile e partecipato con uno dei candidati a Sindaco di Milano: Valerio Onida.

Come vi avevo anticipato, avevo già avuto modo di incontrare Onida e di avvertire in lui quello spirito etico, fatto di serietà, compostezza, onestà, amabilità, consapevole e responsabile, di cui abbiamo tanto bisogno e che ognuno ha da risvegliare in sè, qualità che l’incontro di ieri sera mi ha rivificate e riconfermate..

Non vi sto a parlare del suo programma, ognuno, se vorrà, lo troverà e lo leggerà, con cura e attenzione, tentando,  come anche io da tempo sto tentando di fare attraverso l’illuminate pensiero di Raimon Panikkar, di togliermi quel “preservativo culturale” che ci impedisce d’essere contaminati dai virus dell’altro, il solo modo di incontrare veramente un Tu che non sia un altra faccia del mio Io.

Con Onida si sono affrontati differenti argomenti e necessità di cambiamenti a Milano, le sue idee e la sua posizione la posso definire “armonica”, tesa ad un bene comune e non a un potere personale ( non ne ha di bisogno),  il suo dialogare è davvero attento  all’altro, si sente quando qualcuno “c’è” e lo si vede attraverso il sorriso, che non ha confine tra un vecchio e bambino: è eredità e promessa.

A chi, sin dall’inizio confina Onida tra i vecchi, dunque, già per questa sua rigida posizione, ineleggibile, sottolineando di come tutta la nostra classe dirigente sia  “vecchia” e da eliminare,  vorrei amorevolmente ricordare anche l’altra faccia della medaglia, vorrei insieme a lui riaprire il cuore, oltre che la testa, e insieme ricordare l’importanza che nella nostra vita ha avuto qualche grande vecchio, quella ” sana pasta d’Uomo ” di cui dobbiamo traghettare la memoria sino ai nostri figli d’oggi, come quando si trascina fuori dal campo di battaglia il ferito affinchè “insieme” si possa tornare a vivere, guarendoci vicendevolmente nel mondo da fare ogni volta nuovo.

Se non ho introiettato dentro qualcuno che è “esempio” e luce della mia vita, tutte le parole non servono e il mondo sarà sempre buio, pauroso, angoscioso e inospitale.

E l’esempio è esempio perchè ha coraggio di pensiero parola e azione, inseparabili.

Come scrive il Poeta Mario Luzi ,e lo Spirito della parola poetica è necessità qui e ora:

“grazia” anche l’implorare a mani giunte, stare a labbra serrate, ad occhi bassi, come chi aspetta la sentenza e non darsi per vinti,

nemmeno da vinti.

In più, se può essere di conforto a chi ha problemi con l “età”, oltre a sottolineare ancora una volta che il numero non è solo quantità e statistica, ma anche qualità e fioritura, Onida ci dice sin d’ora che, se eletto, rimarrà “naturalmente” per un solo mandato.

Ci sarebbero ancora molte cose da dire emerse nel bel momento di ieri sera, ma vi saluto ricordando che – oltre che giovedì 4 novembre, alle ore 18.30 allo Spazio Krizia di via Manin, ci sarà un incontro con i tre candidati a Sindaco di Milano – il piacere di ieri sera  potrebbe essere quotidianamente vissuto, anche se mai uguale, se davvero fiorisse tra noi l’arte del dialogo, non uno scontro tra due come oggi è diventato, sempre più maleducato, urlante e sterile oltre che mortifero, ma un ascolto attento di ogni altro che, a me ieri sera ,come ogni volta che accade questo miracolo, ha offerto possibilità di conoscere aspetti della vita della Polis ( e di me) nuovi, allargando il mio orizzonte e aprendomi  con entusiasmo all’impossibile, quello che davvero vale la pena, sempre, di rischiare, con umiltà e coraggio.

Se allevassimo questa opportunità come si alleva un figlio amato, le trasmissioni in TV, le riunioni condominiali e persino quelle famigliari, tornerebbero ad essere semplicemente umane, perchè l’essere umano è per sua costitutiva natura “dialogale” , nasce, vive e cresce nella relazione di mutua fecondazione di un Io con un Tu , irriducibile all’unità, perchè “senza l’altro, l’uomo non è uomo.”

Grazie dell’attenzione e , come sempre, ditemi se non volete più ricevere queste informazioni sarà mia premura togliere il vostro nominativo  dall’invio.

Con gioia, vi saluta Patrizia Gioia

Patrizia Gioia, Con Onida?ultima modifica: 2010-10-31T15:45:55+01:00da mangano1
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