I due volti di Chávez il rosso

I due volti di Chávez il rosso

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30 maggio 2010  da IL SOLE 24 0RE

Hugo Chávez non ha certo il dono dell’essenzialità. Ieri ha sottoposto il ministro Frattini a una sfibrante maratona oratoria. Solo dopo un’ode a Simon Bolivar, una lode a Claudia Cardinale, ricordi d’infanzia e citazioni dei sacri testi marxisti, il leader venezuelano ha concesso lo sblocco di crediti per 1,2 miliardi di dollari che le aziende italiane attendevano da tempo. E ha firmato con il capo della Farnesina una serie di accordi di cooperazione su infrastrutture, sanità ed educazione. Il gioco valeva la candela, si dirà. In ballo ci sono 935 milioni di interscambio commerciale e business first, naturalmente. A patto di non dimenticare che la retorica è il guanto che avvolge un pugno di ferro. Oltre l’essenzialità, Chávez non ama il dissenso. A chi negli anni ha provato a ricordargli che mercato e regole sono ingredienti dello sviluppo anche alle sue latitudini ha risposto con il carcere e la nazionalizzazione delle aziende poco allineate. Quel che stiamo imparando tutti (v

I due volti di Chávez il rossoultima modifica: 2010-05-30T16:39:39+02:00da mangano1
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