Francesco Lo Duca, Spazi luoghi e relazioni nella città

Spazi, luoghi e relazioni nella città contemporanea

Importante incontro con il noto architetto Aldo Loris Rossi

• da il Quotidiano della Calabria del 25 maggio 2009, pag. 3

di Francesco Lo Duca

LE CITTA’ sono cresciute a dismisura. L’incontenibile crescita demografica ha provocato l’esplosione delle galassie metropolitane. La popolazione urbana ha superato quella rurale. Il terziario è esploso in maniera incontenibile. L’esplosione delle metropoli danno dei dati raccapriccianti. L’uomo ha concepito le megalopoli, che crescono senza fine. Oggi Tokio e Città del Messico si avviano ad avere 27 milioni di abitanti. In Europa le città si sono quadruplicate. L’Italia nel 1945 aveva 345.000 auto, oggi sono 40 milioni. Nel 1942 la rete stradale era di 470 km lunga, in 15 anni passa a 4000 km». 
         Con questi e tanti altri incontrovertibili dati di fatto, Aldo Loris Rossi ha segnato l’ultimo degli “Incontri di Architettura”, sul tema: «Spazi, luoghi, identità e relazioni nella città contemporanea», organizzato dall’Ordine degli architetti della provincia di Vibo Valentia. Aldo Loris Rossi, atteso nella sala del Sistema bibliotecario vibonese da molti architetti che sono stati anche suoi ex studenti, è docente di Progettazione architettonica all’Università Federico II di Napoli e accademico delle Arti e del Disegno di Firenze, nonché, autore del Manifesto di Torino per salvare il pianeta presentato al Congresso internazionale degli architetti svoltosi l’anno scorso nel capoluogo piemontese. Loris Rossi, in conseguenza di un lungo legame di impegno civile e politico con il Partito radicale di Marco Pannella, si ritrova ad essere, oggi, capolista della lista Bonino-Pannella nella Circoscrizione sud alle prossime elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia. «Viviamo nel mito – ha proseguito Loris Rossi – della riproduzione infinita senza conseguenze. I limiti dello sviluppo documentano che il pianeta non può essere sovraccaricato». A parere dell’architetto napoletano, occorre «accettare i problemi terrificanti e attrezzarsi per una rivoluzione culturale che parte dalla scuola e dalle culture locali, dalla percezione collettiva. Altrimenti questa minaccia è inarrestabile». 
         Ma di questi problemi poco si sa e, soprattutto, non vengono studiati e la politica non se ne occupa. Il Pil non dice nulla della qualità della vita. «È necessario – ha ribadito Loris Rossi – programmare il territorio. Disinnescare la bomba demografica rifondando un modello di sviluppo come sintesi di economia e ecologia». L’intervento di Loris Rossi è stato preceduto da altre autorevoli presenze. Vito Teti, docente di Etnologia all’Unical, parlando di tematiche a lui care ha detto che «la Calabria non ha una grande città e, soprattutto,  non si è mai vissuta come una città. Questa Regione è luogo di bellezze e di rovine. La grandezza della Calabria sta tutta nella bellezza delle sue rovine archeologiche». L’amarezza di Teti è stata espressa, in gran parte, nel descrivere «le case piene di una volta diventate vuote, mentre sulle coste c’è il troppo pieno. Le fiumare lasciate sole che prima o dopo esploderanno creando disgrazie tipo Soverato e Bivona». 
         Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche l’architetto, Nino Zizzi ed il critico di architettura, Luigi Prestinenza Puglisi che hanno approfondito le problematiche relative alla struttura del territorio e, in particolare, alla voluta distinzione tra centro storico e periferia che ha portato, nel contempo, alla mummificazione del nostro migliore patrimonio artistico e al degrado a dormitori delle aree periferiche. 
         L’incontro, interamente ripreso da Radio radicale, è stato presentato e coordinato da Fabio Foti, Presidente dell’Ordine degli architetti vibonesi. Infine, è intervenuta Elisabetta Zamparutti, deputata radicale e componente della Commissione Ambiente che, dopo aver ricordato l’ultimo e drammatico sciopero della sete di Pannella, ha richiamato l’importanza di avere una visione strategica dei problemi relativi alla rottamazione edilizia, al piano casa e alla riforma della legge sul governo del territorio.

Francesco Lo Duca, Spazi luoghi e relazioni nella cittàultima modifica: 2009-05-25T19:56:24+02:00da mangano1
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