Lucetta Frisa, Maturerò verso l’infanzia

( Cosa farò da grande ? 14) Lucetta Frisa (per il 2 aprile di Attilio Mangano)

Cosa farò da grande? Maturerò verso l’infanzia, come si augurava lo sfortunato scrittore polacco Bruno Schulz che a questa infanzia conquistata non ci arrivò mai dato che morì sparato prima, per una rappresaglia di un soldato tedesco. Questo topos – di un viaggio esistenziale a rovescio – è stato attualmente ripreso- ma come discorso di superficie, come bizzarria e niente di più – nel film Lo strano caso di Benjamin Buttom con Brad Pitt, senza contare tutti gli altri precedenti, a cominciare da Stati di transizione di James Ballard. Qui invece la questione è un po’ diversa. Persa o consumata ogni aspettativa, ogni progetto di affermazione e ambizione di potere, di tipo monetario-mercantile, si dovrebbe tornare a uno stato di ingenuità – che non necessariamente rima con imbecillità – a uno sguardo spoglio, disadorno, quindi innocente. Si tornerebbe a una sorta di giardino dell’eden – per come credo di interpretare il pensiero di Schulz – che corrisponde a uno stato di stupor e anche di meraviglia gioiosa. Infatti chi nasce stupido (e poi è tutto da provare in che cosa consiste la sua stupidità) vive in uno stato di non coinvolgimento e tranquillità, dato che nulla sa e capisce, e se ha provato sulla sua pelle gli orrori del mondo, le nefandezze degli uomini, nulla di questo è riuscito a scalfirgli questo stupor. Nel nostro caso, invece, in questa stupidità conquistata, il soggetto ha provato tutto, è sceso all’inferno ed è risalito. Ma invece di avere gli occhi sporcati dal fango infernale, nella risalita sulla terra,tornano miracolosamente puliti e trasparenti, pronti a riflettere cose nuove. Ha dimenticato quello che doveva dimenticare – il peso della vita quotidiana che lo ha fatto invecchiare.
AUGURO quindi ad Attilio e con lui a tutte le persone amiche – di maturare verso questa infanzia seconda, nel senso suddetto. Con una nuova carica di energia, di sogni e capacità di stupore insieme a quel “distacco” dalle conquiste e dalle cose del mondo”che solo chi ha vissuto può veramente possedere, come immensa e inesauribile ricchezza: una nuova infanzia che si chiama saggezza e/o follia.

Lucetta Frisa, Maturerò verso l’infanziaultima modifica: 2009-03-31T22:44:00+02:00da mangano1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento