02/07/2009
Attilio Mangano, Una domada forse ingenua
Una domanda forse ingenua: come mai la stampa non parla di un caso clamoroso come questo?
Qualche giorno fa sulla rivista socialista di provenienza svizzera AERMANO( ADL - Ermano <aermanoadl@datacomm.ch> ) avevevo trovato la segnalazione, ripresa da INTERNAZIONALE, con tanto di citazione del giornale americano New York Times,(<http://www.nytimes.com/2009/06/26/business/global/26fake.html>)sono andato a vedere e l’ho riportatata a mia volta.
Leggo adesso nuovi interventi in rete, ma non sulla stampa, il caso cresce e si infittisce, la domanda è dunque lecita: come mai questo silenzio? Non sono tra coloro che rincorrono complotti e congiure ma mi sembra davvero strano che la stampa dedichi pagine a Noemi e simili e non circoli niente sul tema, che certo alla vigilia del G8 è scottante e rende lecita l’ipotesi che in quella sede se ne parlerà: ma arriverà una smentita seria sulla questione dei falsi o saranno precisate meglio le cose? Basta pensare che in ogni caso la quota spettante all’ Italia corrisponde a 38 miliardi di euro, pari a due finanziarie, per chiedersi cosa si potrebbe fare in una situazione di crisi con tutti quei miliardi. Come mai l’opposizione non segnala la cosa? Spero che chi riceve questo messaggio abbia a sua volte delle osservazioni e commenti o possa prendere contatti con qualche giornale.
ATTILIO MANGANO
I
martedì, 30 giugno 2009
( la storia segreta: sequestrati 135 miliardi di dollari)
visti dagli altri
A cura di Internazionale - Prima Pagina
Un sequestro da 134,5
miliardi di dollari
Da quando due uomini di mezza età con passaporto giapponese sono stati fermati mentre cercavano di portare 134,5 miliardi di dollari in titoli di stato statunitensi dall'Italia alla Svizzera, fioriscono su internet le congetture. È stata una mossa del governo giapponese, che ha grossi debiti con Washington, per innescare una svalutazione del dollaro? O è stata la mafia italiana a rubare l'equivalente dell'1 per cento del pil degli Stati Uniti per convertire il tutto in moneta? La guardia di finanza italiana ha confiscato ai due uomini in viaggio su un treno locale che stava per attraversare le Alpi 249 titoli da 500 milioni di dollari e dieci da un miliardo. Peccato che fossero falsi.
The New York Times, Stati Uniti
<http://www.nytimes.com/2009/06/26/business/global/26fake.html>
Mystery of Fake U.S. Bonds Fuels Web Theories
Some confiscated bonds had a face value of $500 million each, but only $105 million in Treasury bearer bonds is outstanding.
By ELISABETTA POVOLEDO
Published: June 25, 2009
Ever since two middle-aged men with Japanese passports were caught in Italy this month trying to smuggle a purported $134.5 billion in United States government bearer bonds into Switzerland, the Internet has been abuzz with theories.
Was the Japanese government, or some other creditor nation, secretly trying to dump Treasury bonds to drive down the value of the dollar? Had the Italian mafia stolen the equivalent of 1 percent of the American gross domestic product, using the paper, which supposedly was instantly convertible into cash, to run a giant scam?
Adding spice was the whole Bond — James Bond — aspect of the tale. A crowded customs checkpoint near the Alps; two men traveling on a local train, professing that they had nothing to declare; and a false-bottom suitcase containing United States government bonds made out in stratospheric denominations.
In all, the Italian financial police and customs guards confiscated 249 paper bonds, each supposedly worth $500 million, and 10 bonds with a face value of $1 billion each.
Too bad the bonds were fake.
“The whole thing is a total fraud,” Stephen Meyerhardt, a spokesman for the Treasury Department, said Thursday. “They don’t look anything like real securities, which in any case were never issued in any of those denominations.”
The highest denomination ever issued by the Treasury Department was $10,000, he said. The Italian financial police claimed some of the paper was “Kennedy bonds” from the 1930s, but no such bonds ever existed. And the total of Treasury bearer bonds still outstanding is a mere $105 million; the Treasury has been issuing bonds in electronic form since 1986.
But none of this has stopped the rumor mill from grinding away. After reports of the seizure began to trickle out of Italy, the blogosphere sprang into action, the ponderings fueled by suspicions that the mainstream media was willfully ignoring the tale.
The story took on greater life after Italian authorities — who have refused to talk about the scandal — declined to declare the bonds fakes until they were examined by Washington. After all, although the Guardia di Finanza suspected the bonds were false, if they were not, the Italian treasury stood to profit from a law that permits the government to pocket up to 40 percent of the total value of cash or securities smuggled into the country over the legal export limit, which is 10,000 euros.
Repeated telephone calls to the prosecutors’ office in Como, Italy, that is handling the investigation were not returned.
Darrin Blackford, a spokesman for the United States Secret Service, which was contacted by the Italian financial police and the prosecutor’s office to determine the “legitimacy of the seized financial instruments,” said that his agency had verified the bonds were “fictitious instruments and were never issued by the United States government.”
Col. Rodolfo Mecarelli, the provincial commander of the financial police in Como, said the investigations were focused on “understanding who these men were and where they were from.”
Or where they might have been going. “Switzerland may not have been their final destination,” he said in a recent interview. “They could have taken a plane anywhere.”
Also unknown are the whereabouts of the two men, who were released after being stopped in early June. Italian law does not call for the criminal arrest of persons found to be taking funds without permission to another country. It might have been another matter if the police had determined immediately that the bonds were false.
“The men were questioned, but not arrested,” said Naoki Oyakawa, an official at the Japanese consulate in Milan, which contacted judicial officials in Como after reading about the seizure in the Italian papers.
He said the two men had valid Japanese passports, but he would not elaborate further on their identities. “We don’t know where they are now,” he said. “We have had no contact with the two men. They have not asked us for our help.”
What the bonds were for remains unclear. “It’s not the sort of thing that you can just go into a bank and convert,” said Colonel Mecarelli. “But they may have been useful to guarantee business deals among people who don’t use cash.”
Agencies that deal with financial crimes, including Europol, declined to comment while the Italian investigation was still under way.
The Treasury Department says it is stumped, too.
“I can’t speak to the motives of the person or persons who tried to do this,” Mr. Meyerhardt said. “I would guess that they were trying to find someone foolish enough to buy the securities for real money.”
I 134 miliardi di dollari di bonds sono falsi?
di Pietro Cambi - 01/07/2009
Fonte: crisis.blogosfere
Un fantasma si aggira per i felpatissimi corridoi dei palazzi della finanza mondiale.
Si tratta, l'avrete capito dal titolo, di quella che ho chiamato la "stangata del millennio".
Fin dall'inizio della storia, infatti, era evidente che, veri o falsi che fossero, i 249 bonds erano parte di un gioco enorme dove qualcuno avrebbe fatto, in un modo o nell'altro, la figura del frolloccone.
Intanto stiamo ai fatti.
L'istinto ed il buon senso avrebbero preteso che i titoli fossero falsi.
Tuttavia detenere titoli falsi, nel nostro paese, è un reato punibile con l'arresto, a maggior ragione se c'era, come in questo caso, la seria possibilità di fuga dei due misteriosi "spalloni", sedicenti giapponesi.
Invece, come espressamente dichiarato dal Colonnello della Guardia di Finanza che aveva effettuato l'arresto, i due "uomini d'affari giapponesi" sono stati immediatamente rilasciati, dopo aver trattenuto, ovviamente, i titoli.
Quindi, tanto per cominciare vi sono due possibilità:
1) I titoli sono stati ritenuti, almeno in prima istanza, veri e i due "giapponesi" non potevano quindi essere trattenuti.
2) I titoli sono stati ritenuti probabilmente falsi, almeno in parte MA sono arrivati ordini ben precisi DALL'ALTO, che hanno imposto al povero colonnello, ob torto collo e forse anche extra-Lege ( o almeno super-lege, per gli amanti del legulese) di lasciare andare i due figuri, per superiori motivi di stato.
Cosa ne sappiamo PER CERTO, sull'originalità dei titoli, a distanza di due settimane?
Sinceramente, niente di sicuro.
In effetti numerosi quotidiani hanno riportato la dichiarazione di un funzionario della Federal Reserve, che affermava che i bonds in questione, da lui visti solo a partire da una immagine inviatagli, non solo erano falsi ma che non poteva essere altrimenti, visto che il residuo circolante cartaceo ( i bonds sono emessi solo in forma digitale da decenni) è largamente inferiore alla cifra sequestrata.
Questa dichiarazione, come credo risulti evidente, invece non prova nulla.
Intanto perchè, per quel che posso capire, potrebbero esservi bond che, pur emessi non risultano tra il "circolante" in quanto, ad esempio emessi a garanzia di un prestito tra banche centrali.
Inoltre, anche se qui scendiamo sul complottismo, non sarebbe la prima volta che banche centrali, messe alle strette, emettono bond in duplice copia, gli uni ufficiali e con una debita copertura finanziaria, essendo stati messi "a bilancio" gli altri non "coperti", ceduti in forma riservata all'interno di rapporti tra banche centrali, contando sul fatto che, per la loro taglia e/o caratteristiche e/o rendimento tali bonds siano tenuti come investimento dallo sfortunato sottoscrittore, che così non si renderà conto di avere tra le mani solo "carta straccia", difficilmente onorabile in caso di richiesta di liquidazione, in tempi di crisi.
Insomma: un funzionario della Federal Reserve, tale Stephen Meyerhard vede una FOTO dei bonds e dice che sono falsi, mentre un funzionario della Guardia di Finanza che ha già avuto a che fare con casi simili ed in ogni caso è sicuramente più che competente, vede questi titoli in "carne ed ossa" ed è così poco convinto che si tratti di falsi da rilasciare i due presunti giapponesi?
Vedete bene che la cosa non torna.
Infatti il caso NON è affatto ufficialmente chiuso, qui in Italia, nonostante i sospironi di sollievo di molta stampa americana, terrorizzata per i contraccolpi sul dollaro di questa vicenda di cui si è parlato, parrebbe anche al g-8 finanziario tenutosi alcuni giorni fa.
Oviamente si rincorrono le notizie, con tanto di dichiarazioni di Pm, etc etc.
Resta il fatto che una nota UFFICIALE che attesti, nero su bianco, che i documenti sono falsi, ancora non c'è.
Ma c'e' di piu'.
Asia News, un sito italo-asiatico di informazione collegato al PIME, Pontificio Isituto per le Missioni Estere, è stato il principale altro sito di informazione italico oltre a questo blog ad aver riportato per tempo la notizia ed a cercare ulteriori notizie e spunti di "indagine giornalistica."
Essendo un sito multilingue è ai suoi articoli che hanno fatto riferimento la maggior parte dei media internazionali e, di riflesso, anche nostrani.
Il sito è gestito da Padre Bernardo Cervellera che non è un oscuro missionario, ma l'ex Direttore di Agenzia Fides, la prestigiosissima agenzia di stampa del vaticano.
Una persona, quindi estremamente competente, sicuramente NOn avventata nei suoi articoli.
Bene.
In un recentissimo articolo, Padre Cervellera ricostruisce, in stretta analogia con quanto più volte scritto qui, i motivi per i quali i famosi bonds potrebbero essere autentici, ribadendo che, anche in caso siano falsi, deve necessariamente esservi un intrigo internazionale di grande dimensioni alla base della storia, come dimostrerebbe il mancato arresto degli spalloni.
Ma c'è di più.
Padre Cervellera dichiara che "Da fonti riservate, la cui attendibilità AsiaNews non può verificare, si afferma che uno dei due giapponesi fermati a Chiasso e poi rilasciati sarebbe Tuneo Yamauchi, cognato di Toshiro Muto, fino a poco fa vice-governatore della Banca del Giappone".
Non credo che debba dirvi come le fonti di cui può disporre l'agenzia di notizie del vaticano non debbano che essere buone.
Quindi, ricapitolo PARREBBE che il cognato del vicegovernatore della banca del Giappone, insieme ad un compare, stesse cercando di contrabbandare titoli, autentici o falsi che fossero, in Svizzera, con l'evidente scopo di usarli per accedere a qualcosa ad essi preferibile.
Capite bene che liberarsi di centinaia di miliardi di dollari di bonds americani di nascosto può avere, nel caso di persone evidentemente ben informate, una SOLA spiegazione.
Una necessità assoluta di recuperare almeno una parte del valore "di facciata" prima che sia troppo tardi.
Anche se fosse una "stangata" è evidente che può essere stata messa in atto solo da qualcuno con NOTEVOLE credibilità, vista le cifre in gioco e solo in un contesto in cui operazioni di questo genere stanno avvenendo in misura almeno comparabile.
Vediamo se sono più chiaro: quel che ci dice questa storia, al minimo, è che c'è una sotterranea quanto imponente fuga dal dollaro. Questo a sua volta può implicare una sola cosa.
Che, non ai livelli di noialtri poveri miseri bloggers ma a quello degli istituti centrali si sta scappando, il più velocemente e silenziosamente possibile da un chiaro rischio valutario legato al dollaro.
Questo significa, sostanzialmente che il meltdown, il default, l'iperinflazione, quel che volete, non è più una teoria ma una fatto previsto e ritenuto altamente probabile.
A questo punto, da complottardi, sarebbe da chiedersi perchè un giornalista stimato, una persona con una certa posizione e una importante carriera, possa mettere tutto a repentaglio diramando notizie così esplosive.
Credo che non dipenda dal caso,
Credo che, in qualche modo, il Vaticano o magari alcuni suoi autorevoli esponenti, come Padre Cervellara, abbiano deciso che la misura è colma e che non hanno voglia di coprire ulteriormente i torbidi giochi della finanza.
Forse si tratta di cercare di dividere, in tempo utile, i propri destini da quelli del grande capitalismo, storicamente non esattamente un nemico, basterà ricordare il caso del Banco Ambrosiano, millenni fa.
Forse la Chiesa comincia a ricordarsi, dopo tutto, quali sono gli interessi che dovrebbe cercare di difendere.
Forse, semplicemente, abbiamo a che fare con un giornalista che fa il suo mestiere ed il suo dovere e cerca di informare.
In ogni caso, manco a dirlo, in Italia, a distanza di 24 ore dallo scoop di Padre Cervellara, non se ne è ancora accorto nessuno, mentre, a livello mondiale, la faccenda sta esplodendo.
Tante altre notizie su www.ariannaeditrice.it
96 miliardi di bond. Intervista al Col. Mecarelli.
Update: comunicato ufficiale, con qualche foto.
La "stangata" del millennio, l'ha definita questa mattina Pietro Cambi. 134 miliardi di dollari in bond (96 in euro) sequestrati qualche giorno fa dalla Guardia di Finanza, una cifra pari a (quasi) il fondo sovrano della Cina. Veri o falsi? E cosa nasconde l'impresa dei due giapponesi con la valigetta in mano? Abbiamo fatto qualche domanda al Col. Rodolfo Mecarelli, comandante provinciale della Guardia di Finanza a Como.
Colonnello, cosa può dirci riguardo all'autenticità dei bond sequestrati? E gli oramai famigerati "bond Kennedy" da 1 miliardo?
Per quanto riguarda i 10 bond denominati "Kennedy", dal valore nominale di 1 miliardo di dollari, posso dirle soltanto che abbiamo forti perplessità. Mentre per i 240 titoli da 500 milioni, la carta è filigranata e di ottima fattura. Sembrano più credibili.
State valutando da soli o avete chiesto aiuto internazionale?
Ovviamente collaborano con noi esperti americani del Secret Service. Al termine avremo perizie ufficiali per dirimere la questione.
Esistono precedenti di sequestri di tale portata?
Posso dirle che non è la prima volta che sequestriamo grossi quantitativi di bond statunitensi. Si tratta ovviamente di tutt'altre cifre, seppur comunque consistenti: il maggior sequestro è stato relativo a 100 milioni di bond poi rivelatisi falsi.
E per quanto riguarda i due giapponesi con la valigetta?
I giapponesi, che viaggiavano dall'Italia alla Svizzera, sono stati interrogati ed hanno rilasciato le loro dichiarazioni. Al momento si trovano a piede libero.E naturalmente non posso dirle di più.
Può offrirci un suo punto di vista sulla questione?
Sicuramente ne sapremo di più in seguito, quando avremo certezze sull'autenticità o meno. Certo è che il reato commesso comporta un multa di 38 miliardi di euro, pari a due finanziarie...
E Tremonti sarà il suo migliore amico. Grazie mille, colonnello.
17:40
Scritto da: mangano1
in immaginario politico | Link permanente | Commenti (0)
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