Elsa Morante, Non piangere pupè

“Non piangere pupé, che il cane tuo s’è messo le ali, è diventato una palombella, e è volato in cielo”.
Nel dirgli questo, essa mimò, con le due palme alzate, il bàttito di due ali. Useppe, che credeva a tutto, sospese il pianto, per seguire con interesse il piccolo movimento di quelle mani […].
“L’ali ? pecché l’ali ?”
“Perché è diventato una palombella bianca”.
“Palommella bianca”, assentì Useppe, esaminando attentamente la donna con gli occhi lagrimosi che già principiavano a sorridere, “e che fa, là, mó ?”
“Vola, con tante altre palombelle […] Volano, se la spassano. Beh”.
“E le dóndini pure, ci stanno ? E pure i vavalli, ci stanno ?”
“Ci stanno”.
“Pure i vavalli ?”
“Pure i cavalli”.cielo-1.jpeg
“E loro pure, ci volano ?”
“E come, se ci volano !”
Useppe le volse un sorrisetto.

Elsa Morante, La Storia, pagg. 455-456.

<http://nutopia2sergiofalcone.blogspot.it/2013/01/luigi-comencini-la-storia-dal-romanzo.html>

Elsa Morante, Non piangere pupèultima modifica: 2013-02-23T13:39:26+00:00da mangano1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento